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MORIA DI PESCI SUL LAGO D’AVERNO, NELLA CALDERA DEI CAMPI FLEGREI… MA NON E’ UNA NOVITA’!

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MORIA DI PESCI SUL LAGO D’AVERNO, NELLA CALDERA DEI CAMPI FLEGREI… MA NON E’ UNA NOVITA’!

tratto da earth-chronicles
Redazione Blue Planet Heart

La moria di pesci, secondo gli abitanti del posto che vivono vicino al lago d’Averno, sul territorio italiano della caldera dei Campi Flegrei, sarebbe dovuto all’attività vulcanica che spesso è caratterizzata da emissioni di solfuro di idrogeno dal fondo del lago, elemento che crea un ambiente anossico, fatto che uccide tutti gli esserei viventi.

Le testimonianze di pesci trovati morti sul Lago sono iniziate il 6 gennaio, unite alla percezione di un forte odore di zolfo, con il bordo dell’acqua lungo la costa che ha assunto un colore giallo chiaro, cosa che indica la presenza nel lago di idrogeno solforato.

Al largo della costa si possono vedere stormi di gabbiani, che si nutrono di pesci ancora in vita che sono costretti a venire quasi in superficie, per poter trovare acqua più ricca di ossigeno.

Secondo la popolazione locale, un fenomeno simile nel lago d’Averno non è la prima volta che accade. Infatti, negli ultimi anni si sono registrati diversi casi simili, soprattutto in inverno, perché nell’acqua fredda il processo di condensazione dei gas avviene più velocemente.

2 commenti

  1. Ottimo articolo. La vera novità, forse, è la presa di coscienza del fenomeno in generale. A un collega ho rammentato che i flegrei sono un VEI-7, non un piccolo VEI-5 come il vesuvio dei tempi d’ercolano e pompei. Per non nascondere la testa sotto la sabbia i paragoni con Santorini VEI-6 e M.Tambora/Indonesia fanno impallidire. Grazie.

    • Grazie infinite, anche perchè è inutile fare allarmismo su fenomeni che esistono dalla notte dei tempi e che invece dimentichiamo (colposamente) a favore di una finta tranquillità del popolo, salvo poi dover affrontare all’improvviso emergenze a cui dovremmo essere preparati

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