QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA CALDO TORRIDO E AFOSO?

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QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA CALDO TORRIDO E AFOSO?

Una comoda tabella per calcolare qual’è il tipo di calore percepito dal nostro organismo
a cura di Michele Cavallucci
Responsabile Internet Perugia Meteo 

<br/><b><i><font color='#000000'>TABELLA INDICE DI CALORE</font></i></b>
Tabella indice di calore

In estate, con l’arrivo delle giornate più calde, si rinnova il tam tam di notizie spesso imprecise, sui valori di temperatura registrata e su quella percepita in varie regioni d’Italia e, vista la sua particolare posizione geografica lontanta dal mare, anche su Perugia.

Per iniziare bisogna precisare che il caldo si divide in AFOSO e TORRIDO.

Il caldo afoso, detto anche caldo umido, si ha quando la percentuale di umidità nell’aria è elevata; spesso, durante le serate e al primo mattino in estate, si ha la sensazione di caldo umido nonostante le temperature non siano particolarmente elevate, questo è dato dalla percentuale di umidità che può raggiungere valori superiori al 70% in prossimità dell’alba

Il caldo invece è definito torrido o anche caldo secco quando la percentuale di umidità nell’aria è bassa.
Il caldo afoso crea disagio al corpo umano in quanto rallenta il processo di raffreddamento da evaporazione della pelle,  facendolo diventare opprimente percependo così una temperatura maggiore.

Il corpo umano produce sudore per raffreddare la pelle dalla sensazione di calore e l’evaporazione dello stesso sottrae calore causando la percezione di una temperatura inferiore. Quando però l’umidità nell’aria è al di sopra di alcuni valori, c’è un calo dell’evaporazione del sudore dalla pelle e quindi il calore resta imprigionato nel corpo umano causando disagio e ulteriore abbondante produzione di sudore.
In questa tabella poi, non viene calcolato il fattore vento che è molto importante in quanto, oltre ad ad attenuare la sensazione di calore, aumenta l’evaporazione del sudore dalla pelle. E’ chiaro che, a parità di temperatura, più è alta l’umidità, più sarà alto il senso di disagio!

Quindi, tornando sulle notizie che vengono divulgate ogni giorno dai TG, segnalare il valore di temperatura percepita, secondo me, aumenta ancora di più la confusione che oramai regna sovrana in rete, con l’informazione meteo data in pasto a giornalisti che spesso danno per buone le temperature rilevate da termometri posti sulle insegne delle farmacie o in cima ai palazzi, rendendo il dato rilevato e diffudo in rete allarmistico oltremodo, oltre che inesatto

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