Nessuna massiccia tempesta geomagnetica colpirà la Terra il 18 marzo!

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Nessuna massiccia tempesta geomagnetica colpirà la Terra il 18 marzo!

Molti siti internet a livello globale hanno diffuso nei giorni scorsi la notizia che la Terra sarebbe colpita  da una ” massiccia tempesta magnetica ” il 18 marzo. Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) la cosa è assolutamente non vera. Ma perchè è stata interpellata la NOAA? Questo organismo americano non solo si occupa di formulare previsioni meteorologiche sulla Terra, ma predice anche eventi meteorologici spaziali come le tempeste geomagnetiche.

“Questa storia non è plausibile in alcun modo o forma”, ha detto Bob Rutledge, che guida il Centro di previsioni meteorologiche spaziali del NOAA, a Newsweek via e-mail. “Le cose sono assolutamente tranquille al momento riguardo il “tempo spaziale” e il sole è essenzialmente immacolato”.

L’arrivo “imminente” della tempesta magnetica è stato uno dei più importanti articoli di cronaca scientifica consultato e cliccato di lunedì mattina 12 marzo, secondo Google News. Ma la maggior parte della diffusione della notizia sembra essere basata su un’interpretazione errata di un grafico pubblicato sul sito web dell’Istituto Lebedev in Russia che mostra un lieve aumento dell’attività geomagnetica il giorno 18 marzo. Si prevede che questa elevata attività possa generare al massimo una tempesta di lieve entità (Le previsioni del NOAA mostrano dati simili ).

Le tempeste geomagnetiche sono valutate su una scala da G1 a G5, dove G5 è il valore più estremo. Il 18 marzo, i dati mostrano una situazione che probabilmente raggiungerà la soglia di una tempesta geomagnetica minore di G1. Le tempeste G1 si verificano molto spesso,  nell’ordine di circa 2000 volte ogni 11 anni, o una volta ogni due giorni, quindi stiamo parlando della normalità

Questa scala si basa in parte su un indice creato dalla quantità di deviazione magnetica che una tempesta potrebbe produrre sul terreno combinata con le misurazioni di una varietà di correnti con nomi molto altisonanti, inclusi gli “electrojets auroral” e la “corrente allineata al campo”. La misurazione di un altro tipo di corrente è denominata “indice temporale del disturbo”, secondo il sito web della NOAA.

2003 solar flare record In questa fotografia fornita dalla NASA, un’immagine dell’Osservatorio Solare ed Eliosferico mostra la Regione 486 che ha scatenato un bagliore record il 18 novembre 2003. I brillamenti solari possono causare il maltempo spaziale, che può interrompere le telecomunicazioni e le reti elettriche sulla Terra. Foto NASA via Getty Images

Un’enorme tempesta geomagnetica sarebbe davvero un grosso problema. Una potente tempesta magnetica potrebbe causare blackout e danneggiare i satelliti per le comunicazioni. Secondo il sito web Ready.gov del governo federale, nel 1859 una tempesta geomagnetica ha colpito fisicamente gli operatori del telegrafo facendo letteralmente prendere fuoco il giornale su cui stavano lavorando, mentre un altro nel 1989 ha causato un blackout di nove ore in Canada.

Se non sei convinto che tutto andrà bene il 18 marzo, il sito web Ready.gov ha alcuni suggerimenti. Prepararsi per un evento meteorologico spaziale importante è come prepararsi ad altri tipi di disastri naturali. Assicurati di avere acqua fresca a portata di mano, gas nel serbatoio della tua auto e copie di qualsiasi documento o informazione importante che potresti aver bisogno.

E se hai intenzione di ottenere previsioni del tempo spaziale da qualche parte, prendile da un’autorità scientifica, non da qualcuno su YouTube, e lascia perdere i siti complottisti. E’ solo un suggerimento, ma resta una cosa utile

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