LA LUNA PIENA DEL RACCOLTO ILLUMINA LE NOTTI DI FINE SETTEMBRE

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LA LUNA PIENA DEL RACCOLTO ILLUMINA LE NOTTI DI FINE SETTEMBRE

La Luna piena del mese di settembre normalmente prende il nome di “Luna del Grano”, ma quest’anno, a causa della vicinanza all’equinozio di autunno, si chiama Luna del Raccolto. Il plenilunio permetteva alle tribù di nativi americani di cogliere le coltivazioni mature di mais e grano anche la sera, grazie alla luce brillante del satellite. È nota anche con i nomi di Luna delle alci in amore e delle foglie che cadono.
di Andrea Centini
scienze.fanpage.it

Alle 4:52 di martedì 25 settembre la Luna raggiungerà la fase di plenilunio, che per l’occasione prenderà il nome di “Luna del Raccolto” o delle alci in amore. Per vederla sorgere a Est in Italia, meteo permettendo, dovremmo tuttavia attendere le 19:37, quando avrà già perso il 4 percento della pienezza. Come sempre si tratta di un appellativo assegnato alla Luna piena dagli indiani d’America Algonchini, la tribù più numerosa – ancora oggi – e dunque la più influente nel determinare le specifiche del calendario lunare. Curiosamente la Luna piena di settembre può prendere anche il nome “ufficiale” di Luna del Grano, come avvenuto lo scorso anno, tuttavia nel 2018 si chiamerà Luna del Raccolto poiché i nativi americani davano questo nome a tutti i pleniluni prossimi all’equinozio d’autunno. Questo evento, che determina la transizione astronomica dall’estate all’autunno, può cadere a settembre oppure in ottobre, come nel 2017: poiché quest’anno l’equinozio d’autunno è caduto nelle prime ore di domenica 23 settembre, ecco spiegato il nome della Luna piena.

Ma perché si chiama proprio “del Raccolto”? Il motivo è semplice; questo plenilunio permetteva ai nativi americani di cogliere le piante giunte a maturazione – come il mais – anche in tarda serata, grazie alla luce riflessa dal disco del nostro satellite. Complici anche le temperature miti legate all’estate appena conclusa, le tribù facevano incetta di provviste che poi avrebbero consumato nel corso del gelido periodo invernale. I nomi del calendario lunare indiano, del resto, sono stati coniati centinaia di anni fa, quando i ritmi della vita erano completamente scanditi dai cicli naturali e non c’erano le comodità moderne per conservare e raccogliere il cibo. Non è un caso che quasi tutti i nomi dei mesi abbiano a che fare con caccia, pesca e raccolti.

Come specificato, i nomi ufficiali sono legati alla tradizione degli Algonchini poiché tribù più numerosa e influente, ma anche altre comunità davano appellativi propri ai pleniluni. I Cree, ad esempio, chiamavano la Luna piena di settembre “Rutting Moon” per il riecheggiare dei bramiti delle alci in amore, mentre altri preferivano attribuirle quello di “Luna piena delle foglie che cadono”, una delle caratteristiche del periodo autunnale. Queste popolazioni vivevano in splendide foreste tra il Canada e gli Stati Uniti settentrionali, dove lo spettacolo delle foglie cadenti multicolori, tipiche della stagione, regalano uno spettacolo mozzafiato. Il plenilunio di settembre è noto anche col nome di Luna dell’Orzo per via del raccolto di questo cereale, sfruttato sia per l’alimentazione umana che per il foraggio degli animali.

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