GIGANTESCO ELFO (ELVE) RIPRESO SOPRA IL CIELO DELLA RUSSIA

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GIGANTESCO ELFO (ELVE) RIPRESO SOPRA IL CIELO DELLA RUSSIA

Insieme ai “red sprites” (folletti rossi), gli ELVE’s (elfi) sono fenomeni elettromagnetici generati dai temporali che si manifestano alla base della ionosfera terrestre
tratto da spaceweather.com

Il 16 agosto 2018, molto in alto sopra un temporale nella Russia centrale, è apparso un enorme anello di luce nel cielo notturno. Utilizzando una videocamera nella città di Irbit, l’astronomo dilettante Ilya Jankowsky ha fotografato una “ciambella” di 300 km di diametro che si librava vicino al bordo estremo dello spazio: “È apparso solo per una frazione di secondo, circondando le corna del Toro”, dice Jankowsky.

Aveva visto un ELVE (emissioni di luce e perturbazioni a frequenze molto basse dovute a sorgenti di impulsi elettromagnetiche). Visti per la prima volta dalle telecamere sullo space shuttle nel 1990, gli ELVEs appaiono quando un impulso di radiazione elettromagnetica creato da un fulmine nuvola-terra si propaga verso lo spazio e colpisce la base della ionosfera terrestre. Un debole anello di luce rosso intenso segna il “punto” ampio in cui la colpisce.

https://www.swpc.noaa.gov/sites/default/files/styles/medium/public/Ionosphere.gif?itok=T-S0xIes

“Perché ciò accada, il fulmine deve essere molto forte, tipicamente 150-350 kilo-Ampères”, afferma Oscar van der Velde, membro del Lightning Research Group presso l’Universitat Politècnica de Catalunya. “Per fare un confronto, i normali fulmini nuvola-terra raggiungono solo 10-30 kA.”

Gli ELVEs (elfi) appaiono spesso accanto ai Red Sprites (folletti rossi), che sono anch’essi innescati da un forte lampo. In effetti, la macchina fotografica di Jankowsky ha catturato almeno due gruppi di red sprites che “danzavano” nelle vicinanze.

Gli ELVEs sono elusivi e questo non è un eufemismo, in quanto appaiono e scompaiono in solo un millisecondo, e sono completamente invisibili all’occhio umano. Per fare un confronto, i red sprites tendono a durare per alcuni centesimi di secondo e il fulmine normale può invece essere visibile per un secondo o più. La loro brevità spiega perché gli ELVEs sono una scoperta più recente di altri fenomeni legati al fulmine.

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