Che differenza c’è tra tempo atmosferico e clima? Perchè “continuiamo” a sbagliarci?

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Che differenza c’è tra tempo atmosferico e clima? Perchè “continuiamo” a sbagliarci?

Molte persone si chiedono sempre più spesso: ma come fanno gli scienziati a predire il clima che ci sarà tra 50 anni se non riescono a dire con esattezza il tempo che farà la settimana prossima?

Non bisogna mai confondere il tempo meteorologico e il clima in quanto essi soono due concetti molto diversi tra loro.
Il tempo metereologico è una successione di fenomeni atmosferici dalla durata molto
limitata, dell’ordine di ore a volte o al massimo di qualche giorno e questi fattori possono essere ad esempio, il vento, i fronti nuvolosi, il cielo sereno o le precipitazioni. Quando parliamo di condizioni metereologiche di una determinata località, diamo sempre precise indicazioni temporali. Ad esempio, possiamo affermare che oggi a Perugia piove o che in queste ore aRoma è sereno con forte vento.

Se invece volessimo conoscere le condizioni metereologiche tipiche di una località, non potremmo limitarci a quello che succede solo in un certo giorno, ma dovremmo fare riferimento alle condizioni metereologiche che si determinano nell’arco di tempo di almeno un anno. Le condizioni metereologiche, infatti, cambiano col succedersi delle stagioni. Ma anche questo tipo di analisi, non sarebbe sufficiente per stabilire il clima di una località, in quanto  per clima s’intende l’insieme delle condizioni atmosferiche (come la temperatura, l’umidità, la pressione e i venti) che caratterizzano una regione geografica per lunghi periodi di tempo, generalmente 30 anni, per tempo, l’insieme delle condizioni atmosferiche in un certo istante temporale su un dato territorio.

Per tempo atmosferico si intende dunque quel complesso i condizioni meteorologiche – temperatura, pressione, umidità, che sono responsabili dei venti, della copertura nuvolosa e delle precipitazioni, in un dato momento e in un dato luogo; per “momento” si considera un intervallo di tempo breve, che può essere di un giorno o di alcuni giorni o anche di un’ora o di un minuto. La scienza che studia il tempo atmosferico, come prima definito, è detta meteorologia.

Il clima rappresenta, invece, l’insieme delle condizioni meteorologiche (cioè del tempo) che si osservano in un dato luogo nel corso di un anno, sulla base di rilevazioni effettuate per un periodo di almeno 30 anni.

La scienza che studia i vari fattori che determinano un clima (attingendo le informazioni dalla meteorologia) è la climatologia: essa si occupa anche dei reciproci rapporti tra i diversi fattori, della loro influenza sull’ambiente fisico e biologico e delle variazioni che subiscono in relazione alle condizioni geografiche.

Gli elementi del clima sono tutte le caratteristiche del tempo meteorologico che possiamo misurare, attraverso degli strumenti appositi, in un luogo preciso e in un determinato momento. Sono quindi elementi del clima la temperatura, le precipitazioni (la pioggia, ma anche la neve e la grandine), la  pressione atmosferica,  l’umidità e i venti. In più tutto questo è influenzato dai fattori climatici che sono invece le cause che determinano il clima di una determinata regione, e quindi le differenze di temperatura, precipitazioni, pressione, umidità e vento da una regione all’altra. I più importanti di questi fattori sono la latitudine (la distanza di un punto dall’Equatore), l’altitudine (la distanza di un punto sul livello del mare) e la distanza dal mare.

Quindi, riepilogando, se nel mese di giugno 2019 la media della temperatura massima è stata di 33°C non significa che il ” clima è cambiato e va verso il caldo”, come non significa che vada verso il freddo se la media fosse di 22°C. Sono le rilevazioni di almeno un trentennio che ci possono indicare un andamento climatico verso una direzione o un’altra

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