L’AUTUNNO METEOROLOGICO AL VIA TRA CORRENTI ATLANTICHE E CORRENTI SUBTROPICALI.
L’AUTUNNO METEOROLOGICO AL VIA TRA CORRENTI ATLANTICHE E CORRENTI SUBTROPICALI
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Il passaggio di consegne tra l’estate meteorologica e l’autunno meteorologico è ormai prossimo ed avverrà all’insegna di alcuni impulsi instabili che, grazie ad una circolazione ciclonica che è riuscita ad approfondirsi negli ultimi giorni con il contributo dell’ex uragano Erin, hanno ricevuto la spinta necessaria per entrare sul bacino occidentale del Mediterraneo e interessare così anche la nostra penisola. Entro la giornata odierna si completerà la prima fase legata a questa dinamica. Dopo una temporanea pausa che interverrà nella giornata di domani, domenica 31 agosto, una seconda fase instabile abbastanza simile si ripresenterà da ovest e seguirà all’incirca lo stesso copione della precedente, sotto la guida della profonda figura di bassa pressione che continuerà a ruotare su tutta l’Europa occidentale mantenendo il proprio centro motore in prossimità dell’Irlanda (figura a sinistra).

Tra lunedì 1 e martedì 2 settembre il passaggio di questo secondo impulso determinerà un nuovo cambiamento del tempo sulla nostra penisola partendo dalle nostre regioni nord-occidentali e passando successivamente al Nord-Est e alle regioni centro-meridionali: a tal proposito, vedremo i dettagli salienti nel prossimo intervento. Si andrà poi profilando un nuovo miglioramento dello stato del tempo perché l’intensa depressione atlantica andrà incontro a una trasformazione della propria struttura che avrà inevitabilmente delle ripercussioni anche sulle condizioni atmosferiche di casa nostra. La trottola ciclonica sposterà infatti il proprio centro verso nord-ovest e nello stesso tempo allenterà la circolazione annessa: la perdita di compattezza del vortice favorirà la formazione di ondulazioni secondarie che, inserite sempre nella vasta ruota depressionaria principale, potrebbero presentarsi con i loro assi – indicati dalle linee nere tratteggiate – in movimento fino alle basse latitudini atlantiche, ma senza avere questa volta la possibilità di varcare in modo deciso la porta occidentale del Mediterraneo (figura a destra).
Per questo motivo, a partire mercoledì 3 ci aspettiamo il graduale ritorno a condizioni di maggiore stabilità atmosferica che potrebbero diventare più robuste nei giorni successivi ed essere accompagnate da una ripresa delle temperature soprattutto sulle regioni centro-meridionali perché questa dinamica comporterà, con buona probabilità, una parziale rimonta del promontorio subtropicale. Il Nord, invece potrebbe essere ancora lambito dalla circolazione depressionaria e quindi esposto ad infiltrazioni di aria umida e instabile di origine atlantica. Qui si giocherà il braccio di ferro da le due circolazioni, vale a dire tra quella atlantica e quella subtropicale che risalirebbe dall’entroterra nord africano: nella seconda parte della prossima settimana bisognerà allora vedere, basandoci sui futuri ricalcoli, in che modo i due flussi andranno a condizionare il tempo dell’Italia e quindi se uno prevarrà sull’altro, oppure se l’Italia sarà zona di confine tra i due e palcoscenico di possibili contrasti.