FREDDO E MALTEMPO ORA VERSO IL SUD. GIOVEDÌ MATTINA IL PICCO DEL RAFFREDDAMENTO CON FORTI GELATE AL CENTRO-NORD

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FREDDO E MALTEMPO ORA VERSO IL SUD. GIOVEDÌ MATTINA IL PICCO DEL RAFFREDDAMENTO CON FORTI GELATE AL CENTRO-NORD

FREDDO E MALTEMPO ORA VERSO IL SUD. GIOVEDÌ MATTINA IL PICCO DEL RAFFREDDAMENTO CON FORTI GELATE AL CENTRO-NORD

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Siamo entrati ormai nel vivo del peggioramento di stampo invernale che sta interessando in modo particolare le regioni centrali e l’Emilia Romagna. Il connubio tra l’aria temperata e umida e quella più fredda ha portato alla formazione di un’estesa nuvolosità che continua a sfilare da sud-ovest verso nord-est, con precipitazioni annesse che sono cadute a carattere nevoso fino in pianura o a quote molto basse soprattutto tra l’Emilia Romagna, parte della Toscana interna e il nord delle Marche. Con l’evoluzione verso sud-est della figura depressionaria che sta guidando questo sistema perturbato, il limite di demarcazione tra la massa d’aria artica e quella subtropicale si porterà entro domani proprio sulle regioni meridionali. La carta del tempo prevista per le prime ore del pomeriggio di mercoledì 7 gennaio, mostra infatti il centro depressionario posizionarsi all’incirca sul Golfo di Taranto con un valore barico centrale intorno ai 1000 hPa (fig. 1, a sinistra), avvolto nella consueta spirale di isobare che formeranno una circolazione estesa in diagonale in cui l’aria temperata risalirà dalla Grecia alla Russia meridionale e quella fredda continuerà ad affluire dai Balcani verso la nostra penisola, raggiungendo questa volta anche il Sud.

Si completerà così il passaggio di questo nuovo impulso che concentrerà la fenomenologia soprattutto sulle regioni meridionali dove ci aspettiamo precipitazioni diffuse, più intense e organizzate lungo il versante tirrenico della Calabria e della Sicilia. Le precipitazioni, da sparse a diffuse, interesseranno anche la Romagna, le Marche, l’Umbria orientale, l’Abruzzo, il Molise, il Lazio meridionale e la Sardegna, ma saranno in attenuazione nel corso del giorno. Nevicate fino a quote collinari sull’Appennino centrale e in Sardegna e possibilità ancora di fenomeni nevosi fino a quote molto basse tra la Romagna, le Marche e l’Umbria. Neve sui restanti rilievi a quote a cavallo dei 1000 metri.

Giovedì 8 tempo in miglioramento sulle regioni centro-meridionali, con ampie schiarite. La fenomenologia insisterà ancora sulle due Isole Maggiori e sulla bassa Calabria tirrenica per il veloce passaggio di un altro impulso instabile legato a una nuova circolazione ciclonica in formazione sul Mare di Corsica e in movimento verso il basso Tirreno. Sarà questa anche la giornata in cui si raggiungerà il massimo raffreddamento tra le ore notturne e quelle del primo mattino, quando si registreranno forti gelate al Centro-Nord: ad eccezione della costa ligure – dove comunque si potranno raggiungere localmente anche 0 °C – si attendono minime per lo più comprese tra -2 e -7 °C ma non si escludono picchi inferiori fino a -8/-9 °C nelle aree rurali e nelle conche maggiormente esposte a inversione. Freddo meno intenso al Sud e sulle due Isole Maggiori (fig. 2).

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