I DETTAGLI DELLA SEVERA ONDATA DI MALTEMPO IN ARRIVO AL SUD E IN SARDEGNA DALLA PROSSIMA NOTTE
I DETTAGLI DELLA SEVERA ONDATA DI MALTEMPO IN ARRIVO AL SUD E IN SARDEGNA DALLA PROSSIMA NOTTE
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Siamo alla vigilia di un serio peggioramento dello stato del tempo che impegnerà da questa sera a mercoledì le regioni meridionali e la Sardegna. È questo uno dei casi in cui l’utilizzo di termini e di aggettivi che possono sembrare sensazionalistici o roboanti si addice invece alla descrizione dell’evento perché l’evoluzione della dinamica meteorologica attesa si accompagnerà ad un ampio ventaglio di fenomeni di forte o di eccezionale intensità: si raccomanda quindi di non prendere assolutamente sottogamba gli avvisi che saranno diramati dalla Protezione Civile che è già nello stato di preallerta. Come detto nelle analisi precedenti, questa fase di grave maltempo sarà legata al lento passaggio di un’insidiosa depressione afro-mediterranea che si troverà bloccata nel proprio spostamento verso levante da una robusta figura di alta pressione che dalla Russia si è allungata fino alla penisola balcanica (fig. 1).

Se da un lato questa espansione favorirà l’arrivo da est di correnti più fredde – destinate a interessare soprattutto il Nord e il versante adriatico – dall’altro lo schiacciamento che subirà la depressione ad opera di questo blocco anticiclonico incrementerà sensibilmente il gradiente barico sull’area ionica e su quella tirrenica meridionale e quindi la pendenza dello scivolo virtuale su cui si muoverà la massa d’aria che giungerà sulle nostre regioni meridionali e in Sardegna sotto forma di venti basculanti tra scirocco e levante. L’intensa ventilazione dai quadranti sud-orientali, che soffierà con velocità medie tra burrasca e burrasca forte (65-85 km/h) e raffiche tra tempesta e fortunale (85-120 km/h) anche se non sono esclusi picchi superiori specie allo sbocco delle valli per il noto «effetto Venturi», trasporterà una quantità di vapore acqueo ben superiore a quella consona al periodo tanto che, anche nelle ultime elaborazioni della modellistica numerica, si ritiene che il flusso umido in arrivo possa avere caratteristiche di eccezionalità per questo periodo dell’anno. Lo sbarramento che le correnti troveranno andando a impattare sui versanti orientali dei rilievi della Sardegna, della Sicilia e della Calabria incentiverà la rapida condensazione del contenuto di vapore e la formazione di forti precipitazioni che, entro martedì sera, cadranno anche a carattere di violento nubifragio raggiungendo probabilmente cumulate di 100-150 millimetri su vaste aree costiere e ad esse prossime, in rapido incremento procedendo verso i settori montuosi dove sui versanti esposti non è escluso il raggiungimento di picchi compresi tra i 400 e i 600 millimetri (figg. 2 e 3).


Un parziale aiuto al fenomeno del ruscellamento potrà essere dato dalla quota neve, prevista abbassarsi intorno ai 900-1200 metri sui rilievi della Calabria nel corso di martedì: resterà invece a quote medio-alte altrove e permetterà comunque la probabile caduta di ingenti accumuli nevosi sull’Etna, anche intorno ai due metri. L’intensa ventilazione avrà anche a disposizione un lungo tratto della superficie marina, libero da ostacoli, su cui soffiare per sollevare il moto ondoso. Questo fenomeno, chiamato «fetch», porterà così a uno stato del mare tra molto agitato e grosso proprio a ridosso delle coste che si troveranno sopravvento alla ventilazione e che quindi saranno esposte a mareggiate che potrebbero essere anche violente. Le onde avranno infatti la tipica caratteristica delle forti mareggiate che si possono sviluppare sul Mediterraneo durante le forti ondate di maltempo, con altezza d’onda media tra 5 e 8 metri e periodo d’onda intorno ai dieci secondi che rappresenta un valore tipico riscontrabile nel moto ondoso degli oceani (fig. 4).

La fase più critica della mareggiata dovrebbe transitare tra la notte e la mattina di martedì ed evolvere nel corso del giorno, attenuandosi, verso l’alto Ionio e il Golfo di Taranto. Un abbraccio a tutti e… in campana!