Il DNA di un rinoceronte estinto è stato trovato nello stomaco di un cucciolo di lupo mummificato

0

Il DNA di un rinoceronte estinto è stato trovato nello stomaco di un cucciolo di lupo mummificato

Un gruppo di scienziati ha sequenziato il genoma del rinoceronte lanoso, estinto da tempo, a partire dai resti rinvenuti nello stomaco di un cucciolo di lupo del Pleistocene mummificato naturalmente
di Jeanne Timmons/Scientific American
www.lescienze.it

Illustrazione di rinoceronte lanoso (aleks1949/iStockphoto)
Illustrazione di rinoceronte lanoso (aleks1949/iStockphoto) 

Alcuni ricercatori sono riusciti a sequenziare il genoma dell’ormai estinto rinoceronte lanoso da una fonte insolita: il contenuto dello stomaco di un cucciolo di lupo del Pleistocene, mummificato naturalmente e rinvenuto in Siberia. Come suggerisce il nome, il rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis) era dotato di un pelo lungo e folto che lo rendeva perfettamente adatto alla vita nelle gelide steppe eurasiatiche. L’animale, che esibiva due corna sul muso, aveva dimensioni paragonabili a quelle delle odierne specie di rinoceronte. L’attuale registro fossile suggerisce che l’animale si sia estinto circa 14.000 anni fa (sebbene esistano alcune prove che ciò possa essere accaduto più recentemente, circa 9000 anni fa). Sequenziare i genomi di tale megafauna estinta può aiutare a identificare il colpevole della loro estinzione, fornendo strumenti per contrastare le minacce pervasive che le specie affrontano oggi.

I resti di un mammut vissuto in un’epoca straordinariamente recente si rivelano in realtà quelli di una balena

Risalente a circa 14.400 anni fa, il frammento di tessuto conservato del rinoceronte lanoso mangiato dal giovane lupo (Canis lupus) rappresenta uno dei pochi esempi che abbiamo di questa specie in un periodo così prossimo alla sua possibile estinzione. Sorprendentemente, la genetica del rinoceronte lanoso non offre alcun indizio di un declino della popolazione. Al contrario, i ricercatori hanno scoperto che la popolazione sembrava essere stabile e geneticamente sana, con un DNA simile a quello di esemplari molto più antichi e nessun segno di consanguineità (inbreeding), che ci si aspetterebbe invece se il numero di esemplari della specie fosse in diminuzione.

Il cucciolo di lupo mummificato trovato nel permafrost in Siberia (©Mietje Germonpré)
Il cucciolo di lupo mummificato trovato nel permafrost in Siberia (©Mietje Germonpré) 

“La popolazione è rimasta molto stabile per decine di migliaia di anni”, afferma il co-autore dello studio J. Camilo Chacón-Duque, fino a poco tempo fa ricercatore presso il Centro di paleogenetica in Svezia.

Lo studio, pubblicato su “Genome Biology and Evolution”, indica che qualunque cosa abbia causato l’estinzione del rinoceronte lanoso, è avvenuta rapidamente.

Il frammento di tessuto di rinoceronte lanoso trovato nello stomaco del cucciolo di lupo (©Love Dalén/Università di Stoccolma)
Il frammento di tessuto di rinoceronte lanoso trovato nello stomaco del cucciolo di lupo (©Love Dalén/Università di Stoccolma) 

Il gruppo suggerisce che la causa dell’estinzione potrebbe essere stato un periodo di rapido riscaldamento nell’emisfero settentrionale iniziato 14.700 anni fa. Kamilla Pawłowska, paleontologa presso l’Università Adam Mickiewicz di Poznań, in Polonia, e fondatrice del progetto WOOLRHINOPOLI, non coinvolta nella ricerca, elogia il lavoro ma sottolinea che sarà necessario il DNA di più rinoceronti lanosi provenienti da diversi paesi per fornire un quadro più completo della fine della specie.

Share.

Leave A Reply