NELLA PROSSIMA SETTIMANA IL RITORNO DELLE CORRENTI ATLANTICHE IN POSSIBILE PARZIALE INTERAZIONE CON IL FREDDO DELL’EST EUROPEO

0

NELLA PROSSIMA SETTIMANA IL RITORNO DELLE CORRENTI ATLANTICHE IN POSSIBILE PARZIALE INTERAZIONE CON IL FREDDO DELL’EST EUROPEO

NELLA PROSSIMA SETTIMANA IL RITORNO DELLE CORRENTI ATLANTICHE IN POSSIBILE PARZIALE INTERAZIONE CON IL FREDDO DELL’EST EUROPEO

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Con l’intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso tra domani sera e martedì soprattutto sulle due Isole Maggiori e in Calabria, il bacino centro-occidentale del Mediterraneo è destinato a diventare una valvola di sfogo del flusso atlantico che sarà obbligato a rifilare sistemi perturbati verso le nostre latitudini dal momento che più a nord, sul continente, continuerà a dominare l’anticiclone russo ricolmo di aria gelida. La situazione che potrebbe delinearsi a partire dalla seconda parte della prossima settimana ricorda in parte alcune dinamiche degli inverni passati, quando lo schema sinottico portava ad avere l’interazione tra il respiro più mite e umido proveniente da ovest e quello più freddo in arrivo dall’area continentale dell’est europeo.

Dopo un arretramento avvenuto nell’ultima settimana sotto la spinta delle correnti occidentali, l’anticiclone termico dovrebbe infatti tornare sui propri passi ed estendere di nuovo la propria influenza verso la penisola scandinava, i Paesi Baltici, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina. La parte periferica di questo flusso dovrebbe spingersi, a fasi alterne, fino alla penisola balcanica e in parte raggiungere anche la nostra penisola: se all’inizio della prossima settimana sarà soprattutto il Nord e il versante adriatico a risentire di questa circolazione più fredda, nella seconda parte questa azione orientale potrebbe mantenersi solo sulle regioni settentrionali perché altrove prenderà probabilmente il sopravvento proprio il respiro più temperato delle correnti perturbate atlantiche in movimento attraverso un lungo canale depressionario, esteso in diagonale dall’isola di Terranova alle Baleari.

In un contesto particolarmente dinamico e quindi propenso a vedere il passaggio di più perturbazioni, potrebbero quindi crearsi i presupposti affinché i due flussi possano in parte interagire e produrre anche precipitazioni nevose, la cui quota ovviamente dipenderà da come il gradiente barico tra la circolazione ciclonica mediterranea e quella anticiclonica dell’est europeo riuscirà a dosare l’aria fredda: lo scenario medio a cui si fa riferimento in figura è puramente indicativo e il suo utilizzo in questa sede di analisi serve solo per illustrare le caratteristiche dell’impianto barico ancora nelle sue linee generali. Ne sapremo sicuramente di più nei prossimi giorni.Un abbraccio a tutti e buon fine settimana.

Share.

Leave A Reply