PROBABILI SCENARI AUTUNNALI CON PIOGGE ABBONDANTI IN ARRIVO SULLA SARDEGNA E L’AREA IONICA A PARTIRE DA DOMENICA
PROBABILI SCENARI AUTUNNALI CON PIOGGE ABBONDANTI IN ARRIVO SULLA SARDEGNA E L’AREA IONICA A PARTIRE DA DOMENICA
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Non sono passati molti giorni da quando abbiamo parlato delle intense e persistenti precipitazioni che hanno interessato le regioni centrali e in particolare il Lazio e le aree interne abruzzesi: in quella situazione abbiamo sottolineato, in modo particolare, il carico anomalo di precipitazione che si è mosso dal Mediterraneo occidentale verso la nostra penisola in seno a una circolazione sud-occidentale che rappresentava una sorta di cerniera tra l’aria molto fredda presente in Europa e quella più umida e temperata di estrazione subtropicale.

A poco più di una settimana da quell’episodio, caratterizzato da accumuli pluviometrici particolarmente abbondanti, torniamo a parlare nuovamente dell’argomento perché la dinamica atmosferica tenterà, nei prossimi giorni, di riproporre uno scenario abbastanza simile dal punto di vista della fenomenologia che ne potrebbe scaturire.Abbiamo infatti già accennato, nella recente analisi pubblicata, a un cambio della circolazione alle nostre latitudini indotto dall’ingresso sempre più incisivo del flusso perturbato atlantico che nel fine settimana accompagnerà l’ingresso di una profonda saccatura sul Mediterraneo occidentale, fino a farla sprofondare sull’entroterra nord-africano (fig. 1). La lenta evoluzione del minimo rappresenterà sicuramente una complicazione per la traslazione del sistema che si troverebbe bloccato da una forte figura di alta pressione sulla penisola balcanica e che quindi sarebbe costretto a concentrare la propria fenomenologia soprattutto lungo i versanti che si troveranno sopravvento alle correnti dominanti, provenienti in prevalenza nei bassi strati tra scirocco e levante.

Una fenomenologia, fatta principalmente di precipitazioni sotto forma di pioggia, che potrebbe risultare ancora una volta particolarmente abbondante perché si svilupperà a carico di un’intensa avvezione di vapore acqueo, di cui l’Extreme Forecast Index lascia intendere il raggiungimento di valori davvero inusuali per il periodo – compresi tra 0.7 e 0.9 su una scala che arriva all’unità – tra il 18 e il 20 gennaio (fig. 2). In altre parole, ci troveremo dinnanzi a un peggioramento di stampo prettamente autunnale che andrà a concentrare le cumulate più abbondanti laddove il flusso prevalentemente sciroccale sarà costretto al sollevamento forzato dall’orografia delle due Isole Maggiori e dell’Appennino meridionale, tra l’Aspromonte e la Sila. È ovviamente ancora presto per scendere nei dettagli su quanto potrebbe piovere, ma ci sono ad oggi i presupposti per pensare che si apra, per queste aree appena menzionate, una fase molto piovosa.