Una buona notizia: il buco dell’ozono antartico 2025 si è chiuso il 1° dicembre

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Una buona notizia: il buco dell’ozono antartico 2025 si è chiuso il 1° dicembre

Una buona notizia: il buco dell’ozono antartico 2025 si è chiuso il 1° dicembre

tratto da INGVAMBIENTE

Il 1° dicembre 2025 il buco dell’ozono sopra l’Antartide si è ufficialmente chiuso. È una notizia importante: si tratta della chiusura più precoce dal 2019 e una delle più anticipate degli ultimi quarant’anni.Anche quest’anno, come già nel 2024, il buco dell’ozono è stato più piccolo e meno persistente rispetto alle stagioni tra il 2020 e il 2023, quando si erano osservati buchi molto estesi e duraturi. Inoltre, nel 2025 le concentrazioni di ozono sono risultate più alte del solito, un segnale incoraggiante per il recupero dello strato di ozono.

Il buco ha raggiunto la sua massima estensione a settembre, coprendo circa 20–21 milioni di km². È rimasto ampio fino a ottobre, ma a novembre ha iniziato a ridursi rapidamente. Il fatto che negli ultimi due anni il buco dell’ozono sia stato più piccolo non smentisce l’efficacia delle politiche di tutela ambientale, anzi. Gli scienziati concordano sul fatto che senza il Protocollo di Montreal, che ha vietato le sostanze che distruggono l’ozono, la situazione sarebbe stata oggi molto più grave.Le grandi estensioni osservate tra il 2020 e il 2023 sono attribuite a condizioni atmosferiche eccezionali, come temperature stratosferiche molto basse e, nel caso del 2023, anche agli effetti dell’eruzione del vulcano Hunga Tonga, che ha immesso enormi quantità di vapore acqueo nella stratosfera.

A novembre, ha iniziato a restringersi rapidamente, facendo ipotizzare una sua chiusura anticipata. Anche se una piccola macchia di basso ozono è rimasta persistente, il buco si è finalmente chiuso all’inizio di dicembre, una delle chiusure più precoci degli ultimi 40 anni.

Questa visualizzazione, creata utilizzando i dati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), è un rendering 3D del buco dell’ozono. Mostra la massima estensione del buco dell’ozono sull’Antartide nell’emisfero meridionale il 21 settembre, così come la situazione il 12 dicembre, dopo la chiusura del buco dell’ozono.

CAMS continua a sostenere gli sforzi internazionali per preservare lo strato di ozono monitorando e fornendo dati sullo stato attuale.

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