DEPRESSIONI PROFONDE, VENTI TEMPESTOSI E MARI IN BURRASCA
DEPRESSIONI PROFONDE, VENTI TEMPESTOSI E MARI IN BURRASCA
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Seppur il Mediterraneo sia un’area ciclogenetica e di approfondimento di sistemi depressionari che arrivano da ovest – tanto da essere considerato un bacino di studio delle dinamiche atmosferiche alla mesoscala – non capita spesso di osservare un passaggio rapido di figure di bassa pressione che raggiungono, al proprio interno, valori anche inferiori ai 990 hPa.
Sperimenteremo una simile evoluzione nelle prossime 72 ore quando la nostra penisola sarà attraversata da altre due distinte strutture depressionarie che seguiranno quelle che si sono inseguite a ruota nelle ultime settimane ma che non si sono approfondite raggiungendo valori barici così bassi come quelli che si raggiungeranno tra domani e sabato. Limitando la nostra attenzione al periodo di tempo in cui gli effetti dei due sistemi raggiungeranno l’apice dell’intensità, vediamo quale sarà probabilmente la posizione dei due vortici. Il primo, dopo aver completato il proprio sviluppo nel corso della prossima notte sul Golfo di Genova, nel pomeriggio di domani (giovedì) lo ritroveremo sul basso versante adriatico con un valore di 985 hPa (fig. 1), seguito da un marcato gradiente barico orizzontale che impegnerà soprattutto i nostri bacini di ponente dove scorreranno venti burrascosi e tempestosi, con raffiche che potrebbero raggiungere forza 11-12 della scala Beaufort: già nel pomeriggio di mercoledì 11, per esempio, raffiche anche superiori ai 150-160 km/h sono state segnalate in Corsica.

Ci aspettiamo così anche un rapido sviluppo del moto ondoso, fino ad agitato o molto agitato, che produrrà mareggiate lungo le coste esposte, anche violente specie lungo il versante tirrenico centro-meridionale e sulla costa occidentale della Sardegna. Il secondo minimo, invece, entrerà da ovest nel pomeriggio di venerdì con un valore che potrebbe già essere inferiore ai 990 hPa. Secondo la maggior parte delle simulazioni, la depressione dovrebbe spostarsi rapidamente verso levante, approfondendosi ulteriormente fino alle prime ore della notte su sabato 14 e poi iniziare la fase di colmamento sul Mar Tirreno entro il pomeriggio, quando la pressione atmosferica nel suo centro dovrebbe recuperare all’incirca 10 hPa (fig. 2).

Anche in questo caso il forte gradiente barico orizzontale, che si instaurerà a seguire anche per il contributo dell’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, causerà una nuova intensificazione della ventilazione con maestrale anche tempestoso in uscita dal Golfo del Leone verso la costa occidentale della Sardegna e le coste algerine e tunisine. Secondo le prime stime, il moto ondoso che si genererà con il passaggio di questo minimo potrebbe raggiungere su questo settore altezze significative di 7-8 metri (fig. 3): di conseguenza, non si escludono al largo picchi d’onda massimi intorno ai dieci metri.
