FLUSSO ATLANTICO COME UN TRENO IN CORSA FIN SUL MEDITERRANEO, DOVE SI FORMERANNO TRE DEPRESSIONI TRA MERCOLEDÌ E SABATO

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FLUSSO ATLANTICO COME UN TRENO IN CORSA FIN SUL MEDITERRANEO, DOVE SI FORMERANNO TRE DEPRESSIONI TRA MERCOLEDÌ E SABATO

FLUSSO ATLANTICO COME UN TRENO IN CORSA FIN SUL MEDITERRANEO, DOVE SI FORMERANNO TRE DEPRESSIONI TRA MERCOLEDÌ E SABATO

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Sul vicino Oceano Atlantico la fabbrica delle perturbazioni lavora senza sosta e continua a inviare impulsi instabili verso l’Europa sud-occidentale e il nostro bacino del Mediterraneo, fino a trasportarli sull’Italia e la penisola balcanica. In quota, questi sistemi nuvolosi sono guidati dalla corrente a getto polare che scorre a circa 12-13 chilometri di altezza e che nei prossimi giorni subirà un’ulteriore accelerazione proprio sul settore occidentale del nostro continente, dove raggiungerà velocità anche superiori ai 250 chilometri orari. L’intenso flusso causerà un veloce avvicendamento delle fasi meteorologiche che come sempre accompagnano il passaggio di un sistema frontale, tanto che entro sabato saranno ben tre le ciclogenesi che si formeranno sui nostri mari accompagnando altrettanti sistemi perturbati: il primo di questi è visibile sull’immagine satellitare del primo pomeriggio di lunedì 9 febbraio e attraverserà l’Italia entro mercoledì, il secondo è in formazione più a ovest e ci raggiungerà giovedì proprio quando sulla penisola iberica si farà strada la terza perturbazione che nel frattempo si sarà formata sulle Isole Azzorre.

La perturbazione in transito entro mercoledì genererà un minimo di circa 995 hPa sul Golfo Ligure, in veloce trasferimento entro sera verso il settore adriatico centrale. Il vortice sarà seguito, subito a ruota, da una nuova depressione che nascerà ancora sul Golfo di Genova nella notte tra mercoledì e giovedì per fuggire rapidamente entro il pomeriggio-sera verso il basso versante adriatico dove assumerà, nel proprio centro, un valore intorno ai 980-985 hPa (fig. 2).

La terza ciclogenesi, infine, sarà quella che si formerà tra venerdì e sabato sempre sul Golfo Ligure e accompagnerà successivamente il temporaneo afflusso di aria più fredda in arrivo dalle latitudini settentrionali. A causa del marcato gradiente barico orizzontale, la successione dei sistemi depressionari solleciterà un’intensa ventilazione che potrebbe arrivare a soffiare con intensità di burrasca o burrasca forte soprattutto sui bacini di ponente nella giornata di giovedì quando, sotto il profilo eolico, si potrebbero registrare delle criticità. A questa configurazione barica saranno probabilmente associati anche venti di föhn al Nord-Ovest.

La provenienza delle perturbazioni concentrerà i fenomeni soprattutto lungo i versanti occidentali, dal Levante Ligure alla Sicilia tirrenica (fig. 3, a sinistra): fino a giovedì saranno queste le aree in cui ci aspettiamo le precipitazioni più organizzate che cadranno in forma nevosa sull’Appennino solo a quote medio-alte, stante il flusso temperato in arrivo da ovest. Altrove, i fenomeni saranno più irregolari, ad eccezione dei settori alpini di confine di Piemonte e Valle d’Aosta dove la continua interazione tra il flusso umido occidentale con la roccaforte montuosa causerà abbondanti nevicate a partire da quote intorno ai 900-1200 metri (fig. 3, a destra): nuovi apporti nevosi giungeranno poi anche con la terza perturbazione.

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