TRA SBUFFI PIÙ FREDDI E PERTURBAZIONI SENZA FINE

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TRA SBUFFI PIÙ FREDDI E PERTURBAZIONI SENZA FINE

TRA SBUFFI PIÙ FREDDI E PERTURBAZIONI SENZA FINE

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Mentre le regioni meridionali e le due Isole Maggiori sono interessate dall’ennesima perturbazione in movimento da ovest verso est sotto la guida di una depressione giunta sull’area ionica, continua il braccio di ferro tra la vasta circolazione ciclonica più temperata presente sul vicino Oceano e quella gelida che rimane ben ancorata sull’Europa orientale e che, a fasi alterne, riesce a estendere la propria influenza verso i paesi d’oltralpe e la penisola balcanica. In questo modo, il passaggio delle figure di bassa pressione alle nostre latitudini riesce a richiamare parte di questa aria fredda, facendola sia sconfinare sul versante adriatico e sia accumulare sul Nord Italia, specie sul settore occidentale tra il Piemonte e il versante padano del Ponente Ligure dove la morfologia del territorio dà luogo a una sorta di «effetto imbuto» e il baluardo alpino funziona come se fosse la parete di un contenitore che si riempie di questa massa d’aria fredda. La dinamica si completerà entro le prossime 24-36 ore e precederà un nuovo cambiamento del tempo che si farà strada da lunedì 2 febbraio con il passaggio di un’altra perturbazione.

La carta del campo della pressione al livello del mare, prevista proprio per lunedì e integrata con il campo della temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri), mostra molto bene la formazione sulle regioni settentrionali di un’ansa delimitata dall’isobara di 1010 hPa: qui la pressione atmosferica al livello del mare sarà leggermente superiore rispetto alle aree limitrofe proprio per la presenza dell’aria fredda che si sarà accumulata prima che il flusso meridionale più temperato prenda il sopravvento per accompagnare l’ingresso del nuovo sistema nuvoloso. Si conferma quindi lo scenario di cui avevamo parlato nella precedente analisi, secondo cui si verranno a creare nuovamente le condizioni per uno scorrimento di aria più temperata e umida sulle sacche di aria fredda che resteranno intrappolate tra le pareti alpine del Nord-Ovest.

Nel corso della nuova settimana si prospetta quindi ancora un’evoluzione caratterizzata da piogge anche importanti in transito da ovest verso est, con maggiore interessamento del Nord, delle Isole Maggiori e del versante tirrenico. Si prevedono anche nevicate abbondanti sull’arco alpino e, almeno inizialmente, fino a bassa quota sul Nord-Ovest: qualche dettaglio in più sarà discusso nel prossimo intervento.

Un abbraccio e buona domenica.

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