Il cambiamento climatico sta portando allo scioglimento dei ghiacciai italiani

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Alpi ghiacciaio Articolo

Più che il clima invernale, durante il quale comunque stanno effettivamente diminuendo le nevicate che dovrebbero rifornirli, i nevai stanno soffrendo soprattutto per l’aumento delle temperature primaverili ed estive.

A causa di temperature primaverili più alte il ghiaccio infatti comincia a fondere prima di quanto non facesse un tempo, e inoltre la perdita di massa in estate è notevolmente aumentata a causa del caldo che, oramai, si fa sentire in modo evidente anche in alta montagna.

A confermare il pessimo stato di salute dei nostri nevai c’è anche il Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, pubblicato nel 2015. Rispetto al primo Catasto, realizzato tra il 1959 e il 1962, il numero di ghiacciai infatti è passato da 835 a 903, ma con una riduzione complessiva della superficie che è passata dai 527 km2 del 1962 ai 370 km2 del 2005. Insomma, il numero di ghiacciai è aumentato solo perché molti si sono rimpiccioliti fino a frazionarsi in due o più ghiacciai di dimensioni ridotte.

In generale nell’arco di poco più di 50 anni si è osservata una diminuzione di circa il 30% dell’area coperta da ghiacciai, con quelli di Friuli (-50%) e Piemonte (-48%) che hanno sofferto più degli altri. Un fenomeno di riduzione dei nevai nostrani in accelerazione soprattutto negli ultimi anni, quando si è osservata una ritirata verso le cime di circa 1-1,5 metri all’anno!

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