Ecco cos’é e come si forma il graupel, e perché é differente dalla grandine

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Ecco cos’é e come si forma il graupel, e perché é differente dalla grandine

Ecco cos’é e come si forma il graupel, e perché é differente dalla grandine

Sta sempre più aumentando, con i cambiamenti climatici, la presenza di questo fenomeno meteorologico alle nostre latitudini, durante i mesi invernali. Ma che differenza c’è con la grandine?

Molte volte, nei giorni della fine di dicembre, e anche nei primi giorni di gennaio del 2021, la cronaca ci ha raccontato, a volte anche sbagliandosi in maniera grossolana, di precipitazioni abbondanti con grossi accumuli di “grandine”, spesso scambiata per neve. Fondamentalmente si tratta di una precipitazione solida, granulosa e piuttosto norbida, che la maggior parte delle volte si verifica durante un temporale invernale o ad inizio primavera: appartiene ad una tipologia di precipitazione nevosa chiamata “neve tonda” o, più precisamente dagli addetti ai lavori “graupel” o graupeln in Germania.

Ed è molto facile scambiarla per grandine ipotizzando che non può trattarsi di neve dal momento in cui il le temperature non sono negative, ma ampiamente positive, anche di +6 o anche +7°C. Ma ecco perchè chiamarla grandine è errato

 neve tonda o graupel

Innanzitutto dobbiamo partire dal concetto che può nevicare anche con temperature leggermente positive: i fiocchi di neve possono cadere anche con temperature di +2°/+3°C, al di sopra di tale valore è sicuramente più raro, ma, tuttavia la neve tonda riesce ad abbattere questo muro “termico” arrivando a presentarsi al suolo anche con valori di +7°/+8°C. Come è possibile dal punto di vista fisico? Questo dipende esattamente da come si genera.
La neve tonda, si origina da un fiocco di neve che cade da una nube cumuliforme e, attraversando strati più caldi dell’atmosfera vicini al punto di fusione, non si scioglie ma, praticamente, si arrotola su se stesso e questo gli conferisce l’a particolare forma di granello tondeggiante.

Il processo di formazione del granello di Graupel  

Un’altra particolarità, che si può notare solo dopo un’accurata osservazione differenza la pallina di graupel dalla grandine: infatti la neve tonda appare di un colore bianco molto più opaco, rimbalza anch’essa quando cade al suolo ma fa molto meno rumore della grandine, che invece si presenta sotto forma di ghiaccio, bianca e lucida. Inoltre, una cosa che si può rilevare direttamente al momento, è la differenza di consistenza, in quanto la neve tonda è comprimibile e malleabile mentre la grandine assolutamente no, mostrandosi il chicco di ghiaccio impossibile da schiacciare con le dita.

 Grandine

La neve tonda, che si presenta sottoforma di rovesci anche molto intensi, è in grado di imbiancare il paesaggio in pochissimo tempo e può creare notevoli difficoltà sia alla guida che camminando, infatti, nonostante la temperatura possa essere positiva, se accumulata in discreta quantità, non si scioglierà in tempi brevi e può raggiungere anche i 30-40 cm negli episodi più estremi.

I notevoli accumuli di graupel a Modena a Natale 2020

Questa tipologia di fenomeno, è diventata molto più frequente negli ultimi anni, anche perchè, essendo un fenomeno generato da correnti convettive, queste sono sempre più spesso presenti anche nei mesi invernali, essendo aumentate le temperature in molte zone del pianeta

Foto copertina Leonardo Longarini

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