Scoperti oltre 160 nuovi geoglifi nel deserto peruviano di Nazca

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Scoperti oltre 160 nuovi geoglifi nel deserto peruviano di Nazca

Incredibile scoperta nel deserto di Nazca, Perù, dove un team di ricercatori del Giappone ha individuato più di 160 nuovi geoglifi con l’appoggio di archeologi locali. L’intera area è conosciuta per le sue famose Linee di Nazca ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità
di Francesca Capozzi
www.greenme.it

Nuovi geoglifi sono stati rilevati da un team di ricercatori della Yamagata University nel deserto di Nazca, Perù. Sarebbero 168 per l’esattezza le antichissime linee tracciate sul terreno scoperte dagli esperti. A guidarli Masato Sakai, archeologo e antropologo culturale.

In collaborazione con archeologi locali, il team del polo universitario giapponese ha visionato le immagini catturate dai droni e le riprese satellitari per identificare i geoglifi. Alcuni di questi possono essere visti solamente dall’alto nella loro interezza in quanto supererebbero i 100 m.

In totale abbiamo trovato 168 figure: circa 50 umane, oltre a uccelli , felini, serpenti e anche tante figure lineari e trapezoidali, ha dichiarato Masato Sakai.

Secondo i ricercatori i geoglifi scoperti sarebbero databili tra il 100 a.C e il 300 d.C. Le linee di Nazca sono tra le rappresentazioni più note dell’omonima civiltà e sono giunte sino a noi per via delle particolari condizioni climatiche della regione. Le precipitazioni pressoché assenti nell’area hanno infatti permesso di preservarle.

Il sito è patrimonio dell’UNESCO. Da tempo gli studiosi si interrogano su questi misteriosi disegni, chiedendosi cosa abbia spinto la civiltà Nazca a realizzare queste singolari linee. Per questo il team di Sakai intende esaminarne la distribuzione tramite l’intelligenza artificiale.

Se possiamo confermare il modello di distribuzione, dovremmo essere in grado di capire l’intenzione dietro la creazione dei geoglifi. Questo aiuterà a chiarire lo scopo per cui sono stati creati, ha spiegato Masato Sakai in una conferenza stampa.

Dal 2004, anno in cui è partito il progetto, e dalla prima indagine sul campo nel 2010, il gruppo di ricercatori della Yamagata University ha scoperto un totale di 358 geoglifi.

Fonte: EFE

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