San Casciano dei Bagni: un Apollo in marmo riaffiora dall’acqua

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San Casciano dei Bagni: un Apollo in marmo riaffiora dall’acqua

Meraviglie su meraviglie nel santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni (Siena). Nell’area di scavo è stato rinvenuto un Apollo in marmo dalle dimensioni imponenti. Il reperto testimonierebbe ancora il legame tra questo luogo e le arti mediche.
di Francesca Capozzi
www.greenme.it

Il sito di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, non smette mai di stupire. Nell’area archeologica, identificata come un grande santuario di epoca etrusca e poi romana, sono state portate alla luce ancora meraviglie. Dalle acque bollenti è emersa infatti una statua in marmo di quasi 2 metri.

La statua raffigura un giovane Apollo Sauroctono, il dio delle scienze e delle arti mediche intento a cacciare una lucertola. Il reperto è una copia del modello in bronzo dello scultore greco Prassitele.

Preservata dal fango e restituita solo ora agli archeologi, la statua non è solamente di straordinaria bellezza per la sua lavorazione, ma ha un significato molto importante per il Santuario ritrovato. Lo suggerirebbe proprio la lucertola.

La lucertola per gli antichi era legata alle cure oftalmiche e che nella vasca sono stati trovati esemplari di lucertole in bronzo” ha spiegato in esclusiva all’ANSA il professor Jacopo Tabolli, dell’Università per Stranieri di Siena.

Nel santuario sono stati rinvenuti tesori dal valore inestimabile. Oltre alle magnifiche 24 statue di bronzo custodite nel fango, considerate la scoperta archeologica più importante dai tempi del ritrovamento dei Bronzi di Riace, gli studiosi hanno ritrovato anche due placche poliviscerali dai dettagli accuratissimi.

Queste testimoniano il legame tra le pratiche mediche e questo luogo sacro della Toscana e lo stesso farebbe l’Apollo. Le proprietà delle acque termali della zona, che sgorgano a temperature superiori ai 38° C, erano già note in tempi antichi. Oggi queste acque hanno reso la divinità un corpo vivente in una magia senza fine.

Fra le nostre braccia quel corpo di marmo era caldo tanto da sembrare vivo” ha raccontato Tabolli sempre all’ANSA.

La scoperta è stata fatta nell’ambito della campagna di scavo condotta nel 2023. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha fatto sapere che in precedenza il Ministero ha già provveduto ad acquistare il Palazzo dell’Arcipretura, che ospiterà un museo per le meraviglie di San Casciano dei Bagni.

I reperti sono attualmente esposti al Quirinale nella mostra dal titolo “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano“, prorogata fino al 22 dicembre 2023. Tra non molto sarà possibile osservarli proprio nel territorio dal quale provengono: San Casciano dei Bagni.

Fonte: Il Santuario Ritrovato – San Casciano dei Bagni/Facebook

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