PERTURBAZIONI IN SEQUENZA, ANCHE INTENSE.
PERTURBAZIONI IN SEQUENZA, ANCHE INTENSE
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Si è spalancata la porta atlantica e i ronti perturbati entrano ormai senza soluzione di continuità alle nostre latitudini, sotto la guida di un nastro depressionario che si snoda dalle coste canadesi fino all’Europa occidentale: si tratta di una situazione che, con buona probabilità, ci accompagnerà almeno per tutta questa settimana ma che potrebbe ancora perdurare anche nei primi giorni della prossima dal momento che, secondo le ultime elaborazioni, non si scorgono segnali sostanziali di cambiamento nella distribuzione dei centri motore che governeranno il tempo sull’Europa centro-occidentale fino ai primi giorni di febbraio. Gli impulsi si susseguiranno così a intervalli quasi regolari che concedono tra le dodici e le trentasei ore di pausa tra una perturbazione che si allontana e un’altra che è pronta a subentrare con nuove nubi e nuove precipitazioni.

Proprio come accadrà tra martedì e venerdì (fig. 1), quando la nostra penisola sarà raggiunta dapprima dal fronte perturbato presente tra la Francia e la penisola iberica e successivamente dal sistema visibile ancora in aperto Oceano. La prima perturbazione giungerà sulle nostre regioni centro-settentrionali tra il tardo pomeriggio e la serata di martedì e completerà il passaggio sull’Italia tra mercoledì e giovedì. Il secondo impulso, invece, ci raggiungerà nella seconda parte di giovedì e, mantenendo una traiettoria più meridionale, dovrebbe interessare soprattutto le nostre due Isole Maggiori e le regioni del Centro-Sud. Se ci concentriamo sul passaggio della prima perturbazione, si evidenzia il peggioramento piuttosto rapido che si concretizzerà nella seconda parte di martedì a partire dal Nord-Ovest e dalla Sardegna e che si estenderà poi, entro sera, al resto delle regioni settentrionali e al versante tirrenico centro-settentrionale (fig. 2, a sinistra).
Le precipitazioni più significative interesseranno soprattutto la Liguria a partire dal Ponente e si estenderanno a Levante in serata. Nevicate sulle Alpi centro-occidentali fino a quote di 700-800 metri e inferiori – intorno ai 300-500 metri – sul basso Piemonte e sui versanti padani dell’Appennino Ligure di ponente. Nella giornata di mercoledì la perturbazione proseguirà a interessare la nostra penisola estendendo i propri fenomeni alla maggior parte delle nostre regioni (fig. 2, a destra). Le precipitazioni più organizzate interesseranno soprattutto il Nord-Est ed il versante occidentale, dal Levante Ligure alla Campania e alla Sardegna: in particolare, le cumulate più abbondanti dovrebbero concentrarsi tra il Lazio e il versante occidentale dei rilievi abruzzesi, dove si potrebbero localmente superare i 100-120 millimetri di pioggia nell’arco della giornata. A causa della provenienza sud-occidentale delle correnti che guideranno la perturbazione, i fenomeni si presenteranno in forma più irregolare sul versante adriatico e in parte anche sull’Emilia orientale e la Romagna che si troveranno in parziale ombra pluviometrica.

Piogge sparse anche sul resto del Sud e in Sicilia, specie sul versante tirrenico. Nevicate sulle Alpi fino a quote collinari con qualche sconfinamento fino a fondovalle non escluso, ma con quote in rialzo nel corso del giorno fino intorno ai 1000 metri. Nevicate anche sui rilievi appenninici a quote che si abbasseranno nella seconda parte del giorno, fino a portarsi intorno ai 1000-1300 metri. Venti forti con raffiche di burrasca, di provenienza tra ostro e libeccio sui versanti occidentali e di scirocco sul Mare Adriatico. Mari da molto mossi ad agitati con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Un abbraccio a tutti.