Scoperta una misteriosa nube di ferro a forma di barra all’interno della nebulosa Anello

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Scoperta una misteriosa nube di ferro a forma di barra all’interno della nebulosa Anello

Una nebulosa particolare all’interno della costellazione della Lira contiene una nube di atomi di ferro mai vista prima, e gli autori della scoperta non ne conoscono il motivo
di Jackie Flynn Mogensen/Scientific American
www.lescienze.it

Immagine RGB composita della Nebulosa Anello (nota anche come Messier 57 e NGC 6720) costruita a partire da quattro immagini delle linee di emissione WEAVE/LIFU. L'anello esterno luminoso è costituito dalla luce emessa da tre diversi ioni di ossigeno, mentre la barra al centro è dovuta alla luce emessa da un plasma di atomi di ferro ionizzati quattro volte. Il nord è in alto e l'est è a sinistra nell'immagine (©Roger Wesson et al/MNRAS)
Immagine RGB composita della Nebulosa Anello (nota anche come Messier 57 e NGC 6720) costruita a partire da quattro immagini delle linee di emissione WEAVE/LIFU. L’anello esterno luminoso è costituito dalla luce emessa da tre diversi ioni di ossigeno, mentre la “barra” al centro è dovuta alla luce emessa da un plasma di atomi di ferro ionizzati quattro volte. Il nord è in alto e l’est è a sinistra nell’immagine (©Roger Wesson et al/MNRAS) 

La Nebulosa Anello è uno spettacolo da non perdere. Situata nella costellazione della Lira, questa caleidoscopica ciambella di gas è l’eco morente di una stella non troppo dissimile dal Sole. E secondo un nuovo studio, ospita anche una massiccia nube di atomi di ferro mai vista prima. Gli astronomi non ne conoscono il motivo. La nube, che ha la forma di una barra, ha una massa leggermente superiore a quella di Marte. Gli scienziati l’hanno individuata utilizzando il William Herschel Telescope (WHT) in Spagna con uno spettrometro ottico chiamato WHT Enhanced Area Velocity Explorer (WEAVE). I risultati sono descritti in dettaglio in un nuovo articolo pubblicato sulle “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society”.

Una serie di otto immagini individuali delle linee di emissione WEAVE LIFU della Nebulosa Anello. Il colore in ciascun pannello traccia la luminosità dell'emissione, con il marrone-rosso che rappresenta l'intensità massima, passando attraverso il giallo e il verde fino al blu per l'emissione più debole. Il nord è in alto e l'est a sinistra (©Roger Wesson et al/MNRAS)
Una serie di otto immagini individuali delle linee di emissione WEAVE LIFU della Nebulosa Anello. Il colore in ciascun pannello traccia la luminosità dell’emissione, con il marrone-rosso che rappresenta l’intensità massima, passando attraverso il giallo e il verde fino al blu per l’emissione più debole. Il nord è in alto e l’est a sinistra (©Roger Wesson et al/MNRAS) 

“Quando abbiamo elaborato i dati e scorso le immagini, una cosa è apparsa chiara come il Sole: questa barra precedentemente sconosciuta di atomi di ferro ionizzati, al centro dell’iconico anello che tutti conosciamo”, ha dichiarato Roger Wesson, astronomo dell’Università di Cardiff, nel Regno Unito, autore principale del nuovo articolo, in un comunicato. Come la barra sia arrivata lì è un mistero. La barra si trova da qualche parte al centro della nebulosa ed è lunga circa 500 volte l’orbita di Plutone attorno al Sole. È possibile che la barra possa fornire agli scienziati ulteriori informazioni sulla formazione della nebulosa. I ricercatori intendono condurre uno studio di follow-up con WEAVE per cercare di rispondere ad alcune di queste domande.

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Gli astronomi non sanno perché esista, ma probabilmente non è l’unica del suo genere.

“Sarebbe molto sorprendente se la barra di ferro nell’Anello fosse unica”, ha sottolineato Wesson nella stessa dichiarazione. “Quindi, speriamo che, osservando e analizzando altre nebulose create allo stesso modo, scopriremo altri esempi di questo fenomeno, che ci aiuteranno a capire da dove proviene il ferro.”

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