ALLUVIONE IN ANDALUSIA: FINO A 850 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN QUATTRO GIORNI. QUANDO UN EVENTO ESTREMO VIENE ESALTATO ANCHE DALL’OROGRAFIA

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ALLUVIONE IN ANDALUSIA: FINO A 850 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN QUATTRO GIORNI. QUANDO UN EVENTO ESTREMO VIENE ESALTATO ANCHE DALL’OROGRAFIA

ALLUVIONE IN ANDALUSIA: FINO A 850 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN QUATTRO GIORNI. QUANDO UN EVENTO ESTREMO VIENE ESALTATO ANCHE DALL’OROGRAFIA

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Scorrono le immagini della regione dell’Andalusia interessata da un’alluvione devastante nella Sierra di Grazalema. Scorrono le immagini delle conseguenze di un tipo di tempo che è scandito, come abbiamo più volte detto, dal continuo passaggio di sistemi perturbati che entrano sul Mediterraneo occidentale passando proprio dalla Spagna che risente, prima tra tutte le regioni mediterranee, delle correnti umide e temperate in arrivo dall’Oceano Atlantico. Da diverse settimane, una traiettoria piuttosto bassa dei sistemi nuvolosi ha impegnato soprattutto i settori centro-meridionali della penisola iberica e, tra questi, la regione dell’Andalusia è stato quello a subirne le spese maggiori.

La geografia e la pluviometria della zona ci aiutano come sempre a inserire l’evento alluvionale che si è manifestato nel contesto morfologico e climatologico del territorio che non è nuovo a piogge abbondanti. La Sierra di Grazalema, infatti, è il primo massiccio montuoso della regione dell’Andalusia a ricevere le correnti umide atlantiche che, andando incontro allo sbarramento orografico (stau) lungo i pendii dei rilievi che arrivano a circa 1000-1500 metri di quota (fig. 1, a sinistra), condensano in nubi e precipitazioni il vapore acqueo che trasportano e assegnano così alla regione picchi pluviometrici medi annui che arrivano fino a 1800-2000 millimetri (fig. 1, a destra).

Se a interagire con l’orografia è però una corrente occidentale che muove un carico eccezionale di vapore acqueo – come evidenziato dall’Extreme Forecast Index mediato negli ultimi dieci giorni (fig. 2) – si può ben comprendere come il fenomeno dello stau diventi un trampolino di lancio per esaltare a tal punto le precipitazioni da renderle estreme anche in una zona che è abituata a ricevere cumulate abbondanti.

A tal proposito risulta davvero significativo proprio il caso dei quantitativi piovosi registrati dalla stazione meteorologica di Grazalema, gestita dall’Agenzia Statale di Meteorologia della Spagna. Nella cittadina, che si trova nel parco naturale della Sierra di Grazalema, tra lunedì 2 e giovedì 5 febbraio sono caduti 856.2 millimetri di pioggia (fig. 3): di questi, ben 581.5 sono caduti mercoledì 4 e 151.6 giovedì 5.

Facendo due calcoli, significa che in soli quattro giorni è caduta all’incirca la metà della pioggia che dovrebbe cadere in un anno. A questa situazione, poi, si sommano gli effetti di un gennaio estremamente piovoso che, proprio nella regione dell’Andalusia, ha visto anomalie pluviometriche positive fino a oltre il 300% rispetto alla climatologia dell’ultimo trentennio (fig. 4).

Diventa allora evidente come dalla persistenza di una situazione meteorologica che va a delineare a tutti gli effetti un blocco della circolazione atmosferica e dall’inserimento in questo contesto particolare di un insieme di fattori esacerbanti – come il carico eccezionale di vapore acqueo e lo sbarramento orografico – non possano che svilupparsi situazioni ad alto rischio idrogeologico e idraulico: 850 millimetri di pioggia sono altrettanti litri di acqua per metro quadrato di superficie, cioè l’equivalente di 570 bottiglie di acqua da un litro e mezzo svuotate su un contenitore avente base quadrata di lato un metro: le conseguenze si vedono nelle immagini della cronaca.

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