𝗣𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼𝗹 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶

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𝗣𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼𝗹 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶

𝗣𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼𝗹 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶

Tratto da INGVAMBIENTE

Gli aerosol sono minuscole particelle solide o liquide sospese nell’atmosfera che possono percorrere grandi distanze, influenzando la qualità dell’aria e la visibilità anche molto lontano da dove hanno avuto origine. L’animazione della NASA che vi proponiamo mostra come, dal 1° agosto al 14 settembre 2024, diversi tipi di aerosol si siano spostati nell’atmosfera terrestre, mettendo in luce fenomeni atmosferici e ambientali su scala globale.

I colori rivelano la loro origine: BLU – Sale marino.

Generato dai venti che sollevano spruzzi oceanici: visibile come spirali blu attorno alle tempeste. L’uragano Ernesto nell’Atlantico ha addirittura attirato polvere dall’Africa, mentre i tifoni Shanshan e Ampil vicino al Giappone hanno trascinato inquinanti dall’Asia continentale

ROSA/MAGENTA – Polvere desertica.

La polvere del deserto del Sahara attraversa l’Oceano Atlantico, creando cieli nebbiosi nei Caraibi e influenzando la qualità dell’aria fino al Texas e alla Florida.

VERDE – Solfati.

Particelle prodotte da attività industriali e vulcani: il Kilauea (Hawaii) e l’Etna (Italia) hanno rilasciato correnti di solfati che si sono diffuse rispettivamente nel Pacifico e sull’Europa meridionale.

ARANCIONE/ROSSO – fumo da incendi.

In Africa meridionale i fuochi agricoli stagionali hanno generato fumi che si sono spostati sull’Atlantico; in Sud America gli incendi boschivi record del 2024 hanno soffocato le grandi città brasiliane; in Canada la seconda peggiore stagione di incendi mai registrata ha portato il fumo fino all’Europa settentrionale. Questa visualizzazione, realizzata dal Global Modeling and Assimilation Office (GMAO) della NASA, ci ricorda quanto l’atmosfera sia un sistema connesso: ciò che accade in una regione del mondo può influenzare la qualità dell’aria a migliaia di chilometri di distanza.

Link allo studio

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