ECCO IL GRADUALE CAMBIAMENTO DELLA CURVATURA DELLE CORRENTI, DA CICLONICA AD ANTICICLONICA, PREVISTO NEI PROSSIMI GIORNI SUL MEDITERRANEO
ECCO IL GRADUALE CAMBIAMENTO DELLA CURVATURA DELLE CORRENTI, DA CICLONICA AD ANTICICLONICA, PREVISTO NEI PROSSIMI GIORNI SUL MEDITERRANEO
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Nel corso degli ultimi 6-7 giorni sul Mediterraneo centro-occidentale è stato raggiunto l’apice dell’intensità della lunga fase perturbata che ci interessa ormai da oltre un mese: con il passaggio di tre distinte depressioni, due delle quali hanno raggiunto nel proprio centro valori minimi di pressione intorno ai 980 hPa, abbiamo in pratica osservato la massima espressione delle condizioni di maltempo meteomarino. Come abbiamo già anticipato nell’ultima analisi, lo scenario che va ora profilandosi nel corso della terza settimana di febbraio vedrà un cambiamento della configurazione sinottica perché si concretizzerà, giorno dopo giorno, una graduale rotazione delle correnti portanti del tempo che, dall’essere prevalentemente cicloniche diventeranno anticicloniche. Il primo segnale di questa tendenza è già ben evidente sulla penisola iberica, dove si è instaurata l’ala orientale dell’Anticiclone delle Azzorre che ha così chiuso la strada meridionale al transito dei sistemi perturbati. Nei prossimi giorni altri impulsi riusciranno comunque a interessare ancora le nostre regioni, ma in un contesto che vedrà le correnti in quota entrare da nord-ovest in seno a minimi meno profondi ma ancora capaci di organizzare la fenomenologia attorno a superfici frontali ben definite.

Dopo il passaggio di una nuova perturbazione – che entro martedì interesserà soprattutto il versante adriatico centro-meridionale e il basso versante tirrenico pur continuando ad apportare abbondanti nevicate da sbarramento sui versanti esteri delle Alpi occidentali e in forma minore su quelle centrali – si profilerà il passaggio della saccatura che tra giovedì 19 e venerdì 20 chiuderà questo periodo piovoso: al transito di questa perturbazione sarà inoltre associato il temporaneo rientro dai quadranti orientali di una massa d’aria più fredda che sarà sollecitata a raggiungere l’Italia anche da una rimonta anticiclonica che andrà profilandosi da ovest e che incalzerà la saccatura in allontanamento verso levante. Con questo ultimo passo, si andrà verso una fase più stabile e mite che potrebbe durare qualche giorno. Seguiranno ulteriori analisi per definire meglio i dettagli.