In Antartide i ricercatori hanno estratto la carota sedimentaria più profonda mai ricavata da una calotta glaciale
Si tratta dell’archivio climatico più lungo che gli esperti abbiano mai recuperato sotto una calotta glaciale antartica. I sedimenti potrebbero risalire a 23 milioni di anni fa
di Karin Schlott/Spektrum der Wissenschaft
tratto da www.lescienze.it

Dalla piattaforma di ghiaccio Ross nell’Antartide occidentale, un gruppo di esperti ha recuperato l’archivio climatico più lungo mai estratto dagli strati sotto una calotta glaciale. I sedimenti provenienti dalle carote di perforazione lunghe complessivamente 228 metri potrebbero risalire fino a 23 milioni di anni fa, come riporta l’iniziativa scientifica internazionale SWAIS2C. Probabilmente una parte del fango, della ghiaia e delle rocce estratte proviene da periodi caldi, quando la zona era poco o per nulla coperta dal ghiaccio. I ricercatori vogliono utilizzare le carote per determinare la rapidità e l’intensità con cui l’attuale riscaldamento globale potrebbe sciogliere la glaciazione della regione.
Da ciò si potrebbe dedurre “in che modo la calotta glaciale dell’Antartide occidentale e la piattaforma di ghiaccio di Ross potrebbero reagire a un riscaldamento globale superiore ai due gradi”, spiega Huw Horgan della Victoria University di Wellington, in Australia, del Politecnico Federale (ETH) di Zurigo, in Svizzera, e dell’Istituto di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, sempre in Svizzera, in un comunicato stampa.
Finora i ricercatori erano riusciti a estrarre solo campioni di meno di dieci metri di lunghezza dagli strati sedimentari sotto una calotta glaciale. Per poter perforare più in profondità, i ricercatori di SWAIS2C hanno sviluppato un nuovo sistema di perforazione. Utilizzando acqua calda a circa 75 gradi Celsius, hanno prima aperto un foro profondo 523 metri nel ghiaccio della piattaforma di Ross, nel quale hanno poi calato il sistema di perforazione vero e proprio. Come sito per la perforazione hanno scelto Crary Ice Rise, un luogo situato a circa 700 chilometri dalle stazioni di rifornimento più vicine, ai margini della piattaforma di Ross.

Minuscoli fossili di organismi marini rinvenuti nei sedimenti delle carote di perforazione indicano che gli strati risalgono a 23 milioni di anni fa.
“Questo intervallo comprende anche periodi in cui la temperatura media globale era significativamente superiore di due gradi Celsius rispetto al livello pre-industriale”, afferma il glaciologo Horgan. Alcuni degli organismi marini scoperti avevano bisogno di luce per vivere. L’Antartide occidentale doveva quindi essere stato temporaneamente un mare aperto e privo di ghiaccio. Ulteriori ricerche dovranno chiarire quando esattamente si siano verificate queste condizioni.
La calotta glaciale dell’Antartide occidentale è particolarmente a rischio di collasso. Al suo interno è intrappolata una quantità d’acqua sufficiente a far salire il livello globale del mare di quattro-cinque metri, qualora la calotta glaciale dovesse fondersi completamente a causa dell’intrusione di acqua marina calda.