NUOVA SETTIMANA E NUOVE PERTURBAZIONI CON ANCORA NEVICATE FINO A BASSA QUOTA AL NORD
NUOVA SETTIMANA E NUOVE PERTURBAZIONI CON ANCORA NEVICATE FINO A BASSA QUOTA AL NORD
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Vincolata a una profonda depressione di 975 hPa presente a ovest delle Isole Britanniche, ecco sull’immagine satellitare di questa mattina la vasta perturbazione atlantica in procinto di raggiungere entro questa sera le nostre regioni. Il sistema nuvoloso si dividerà in due: un primo impulso interesserà dal pomeriggio le nostre regioni di Nord-Ovest per poi proseguire la propria corsa verso il versante tirrenico centro-settentrionale e il Nord-Est, mentre il secondo seguirà una traiettoria più meridionale e, sotto la guida di una circolazione ciclonica secondaria in sviluppo sull’entroterra algerino, dalla mattina di domani risalirà verso la Sardegna e si dirigerà ancora una volta verso quasi tutte le nostre regioni, lasciando probabilmente un po’ più ai margini l’estremo settore nord-occidentale e ionico (fig. 1).

Siamo ormai da diversi giorni interessati da un vero e proprio avvicendamento di sistemi perturbati che continuerà anche nel corso della settimana poiché rimarrà ancora aperto il canale depressionario che, attraverso l’Oceano Atlantico, permette alle latitudini mediterranee di comunicare con le coste canadesi orientali e da qui accogliere il treno di onde nel quale si muovono le correnti perturbate e i sistemi nuvolosi che si sviluppano e si strutturano nelle tipiche superfici frontali.L’impronta lasciata dal passaggio dei due sistemi, tra la giornata odierna e la serata di mercoledì, escluderà davvero poche regioni dal vedere precipitazioni che si verificheranno quasi ovunque ma, per la provenienza della ventilazione portante, i fenomeni più organizzati e le cumulate più significative si concentreranno tra la Liguria, il Nord-Est e il versante tirrenico dalla fascia costiera allo spartiacque appenninico che, proprio con questo tipo di sinottica, fa da scudo al versante adriatico centro-meridionale dove invece potranno arrivare solo piogge sparse (fig. 2).

L’arrivo di aria più mite in seno a correnti meridionali determinerà un aumento delle temperature e l’innalzamento della quota dello zero termico che porterà così la neve a cadere in Appennino solo sulle cime più elevate. Sulle regioni settentrionali il passaggio del fronte caldo della perturbazione sarà meno incisivo dal punto di vista termico, in particolare sul settore di Nord-Ovest che nel corso del passaggio del primo impulso conserverà più a lungo l’aria fredda negli strati medio-bassi della troposfera.Proprio a causa di questa particolarità, tra la prossima notte e le prime ore di domani mattina sussiste una probabilità medio-alta che le precipitazioni possano assumere carattere nevoso fino a quote molto basse se non in pianura sul Piemonte centro-meridionale e a tutte le quote sul versante padano dell’Appennino ligure tra il genovesato e il savonese. Si prevedono nevicate fino a quota di bassa collina anche sull’arco alpino con possibili sconfinamenti fino a fondovalle, ma con limite in risalita fino a 600-900 metri sul Nord-Est nel corso del pomeriggio di domani: a queste quote, nevicherà poi anche durante il passaggio del secondo impulso. Un abbraccio e buon inizio di settimana.