𝗧𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 “𝗛𝗮𝗿𝗿𝘆”: 𝘂𝗻 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶
𝗧𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 “𝗛𝗮𝗿𝗿𝘆”: 𝘂𝗻 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶
tratto da INGVAMBIENTE
La settimana scorsa il Mediterraneo centrale è stato investito da una perturbazione ciclonica eccezionale denominata “Harry”, con vento, piogge intense e onde eccezionali che hanno colpito in particolare Sicilia, Calabria e Sardegna , provocando danni per oltre 200 milioni di euro secondo le prime stime.
L’eccezionalità di Harry è stata confermata dall’analisi di ClimaMeter, un team internazionale di cui fanno parte anche ricercatori INGV, secondo cui la forza dei venti associati a eventi come il ciclone Harry è aumentata del 15% ed è in parte amplificata dal cambiamento climatico indotto dall’uomo.

Il Mediterraneo è un bacino vulnerabile agli eventi meteorologici estremi, per cui comprendere come questi fenomeni si formano, quanto possono essere intensi e come i cambiamenti climatici possono influenzarli è fondamentale per migliorare la previsione meteorologica e la capacità di allerta precoce, ma sopratutto per implementare strategie di adattamento e riduzione del rischio lungo le coste e nelle comunità vulnerabili.

Le zone costiere, infatti, con onde alte oltre 10 metri, sono state investite da mareggiate intense, con conseguente erosione delle spiagge, danni alle infrastrutture portuali e inondazioni di aree urbane basse. Scuole, edifici pubblici e reti di trasporto sono stati chiusi o sospesi per motivi di sicurezza, provocando disagi e criticità.

Qui tutti i dettagli https://buff.ly/NjGGZxw