A fine mese torna la (micro)Luna Blu
Il mese di maggio si chiude con uno spettacolo bellissimo e piuttosto raro, la Luna Blu. Il fenomeno, una seconda luna piena nello stesso mese, sarà in cielo il 31 del mese.
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Abbiamo infatti già ammirato la Luna dei Fiori il 1° maggio e il nostro satellite tornerà al massimo del suo splendore l’ultimo giorno di questo mese. Questa luna piena, poi, sarà all’apogeo, quindi apparirà più piccola del solito.
Dopo la splendida Luna dei Fiori dello scorso 1° maggio, il nostro satellite torna in fase di piena il 31 maggio, regalandoci lo spettacolo della Luna Blu, una seconda luna piena nello stesso mese. Il nostro satellite, poi, quel giorno sarà all’apogeo (il punto della sua orbita più lontano dalla Terra), quindi apparirà più piccolo del solito, per questo chiamato microLuna. Non manchiamo!
Perché Luna Blu
Il 31 maggio ammireremo la Luna Blu che mancava dal 2024, ma – lo diciamo sempre – il nostro satellite non sarà di colore blu. Il termine, che non è una definizione ufficiale dell’ International Astronomic Union, si riferisce alla sua presunta rarità, in particolare dall’espressione inglese “once in a blue moon” (“una volta ogni luna blu”), che mira ad indicare qualcosa che non si verifica molto comunemente (anche se in realtà questo fenomeno non è poi così raro, visto che si verifica ogni 3-5 anni).
Negli anni si sono poi diffuse due definizioni di Luna Blu: l’”originale” è quella che si attribuisce alla terza luna piena in una stagione che ne contiene quattro, e questa è una definizione che riporta anche all’antico termine inglese “belewe”, ovvero “tradire”: è una luna traditrice perché induce a pensare che sia finita la stagione, ma non è così.
Ma negli anni successivi, per un puro errore, Luna Blu è stata chiamata anche una seconda luna piena in un mese, che è quella proprio del prossimo 31 maggio: come spiega Timeanddate, la confusione fu fatta in particolare per la prima volta dall’astronomo dilettante James Hugh Pruett (1886–1955), che riportò questa definizione in un articolo pubblicato sulla rivista Sky & Telescope nel 1946.
Successivamente l’errore si diffuse, dopo che fu chiamata Luna Blu la seconda luna in un mese nel popolare programma radiofonico chiamato StarDate nel 1980, e poi dopo che la definizione apparve risposta in una versione del 1986 del gioco da tavolo Trivial Pursuit. Oggi, comunque, è ormai considerata una seconda definizione piuttosto che un errore.
Cosa significa microLuna

©Timeanddate
Come riferisce nuovamente Timeanddate, una microluna si verifica quando la luna piena o la luna nuova coincidono con l’apogeo, il punto dell’orbita lunare più distante dalla Terra. Infatti il nostro satellite orbita attorno al nostro pianeta su un’orbita ellittica, il che significa che un lato dell’orbita è più vicino alla Terra rispetto all’altro.
Pur non essendoci una definizione universalmente accettata, si tende a considerare microluna una luna il cui centro si trova a più di 405.000 chilometri dal centro della Terra, considerato che la distanza media tra la Terra e la Luna è di 382.500 chilometri.
La dimensione angolare di una microluna è del 12,5%-14,1% inferiore a quella di una Superluna e del 5,9%-6,9% inferiore a quella di una Luna piena media (negli anni 1550-2650), pertanto una microluna appare più piccola di una Superluna ma anche di una luna piena “normale”.
Cosa ammireremo il 31 maggio 2026

©Stellarium
La luna sarà di nuovo piena tecnicamente il 31 maggio alle 10.45 ora italiana, ma per vederla nel suo splendore dovremo naturalmente aspettare che sia buio (nella mappa il cielo del 31 maggio 2026 alle 23.00 circa), quando potremo davvero ammirare lo spettacolo della microLuna Blu.
Da non perdere!
Fonti: Moongiant / Timeanddate/Micromoon / Timeanddate/Blue moon