𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗻𝗮𝗱𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼
𝗚𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗻𝗮𝗱𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼
Tratto da INGVAMBIENTE
Il fumo dei vasti incendi boschivi che hanno colpito il Canada nel 2023 non si è fermato ai confini nazionali: ha peggiorato la qualità dell’aria in molte regioni del pianeta.
Un nuovo studio pubblicato su Nature mostra che, grazie a osservazioni satellitari, modelli di trasporto atmosferico e tecniche di apprendimento automatico, è stato possibile stimare l’esposizione globale al particolato fine (PM2.5, con diametro inferiore a 2,5 μm) e i relativi impatti sulla salute.
I ricercatori hanno calcolato che gli incendi canadesi del 2023 possano aver causato fino a 5.400 decessi acuti – cioè morti premature dovute all’esposizione intensa ma breve durante i picchi di inquinamento – e oltre 60.000 decessi cronici in Nord America ed Europa, legati invece a esposizioni prolungate che aumentano il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari.
Anche l’INGV studia il particolato atmosferico: grazie a metodologie magnetiche, i nostri ricercatori riescono a distinguere le componenti di origine naturale (polvere desertica, aerosol vulcanico) da quelle antropiche, un passo fondamentale per comprendere meglio l’impatto dell’inquinamento sull’ambiente e sulla salute.
link allo studio