QUANDO LA LIBERAZIONE SI VESTE APPENA DI NORMALITÀ

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QUANDO LA LIBERAZIONE SI VESTE APPENA DI NORMALITÀ

QUANDO LA LIBERAZIONE SI VESTE APPENA DI NORMALITÀ

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

L’arrivo di una massa d’aria relativamente più fresca sul bacino del Mediterraneo è sempre un gioco di squadra tra il cavo e la cresta di una delle tante onde che regolano la dinamica atmosferica delle nostre latitudini nel moto da ovest verso est. In questa evoluzione, un ruolo chiave spetta quindi all’Anticiclone delle Azzorre che, seguendo la saccatura, imprime la spinta meridiana affinché la nuova massa d’aria possa essere pilotata verso più basse latitudini e, in questo caso, verso la nostra penisola: come detto, questa dinamica si attuerà gradualmente tra mercoledì 9 e sabato 12 settembre.

Oggi vediamo questo nuovo stato del tempo come la liberazione da un lunghissimo periodo caratterizzato da caldo intenso e da temperature spesso eccessivamente elevate che non hanno fatto fatica alcuna a essere registrate sugli annali portandosi dietro l’etichetta “record” fino all’ultimo, osando anche in questi primi giorni di settembre. Eppure non c’è nulla di eccezionale in questo scenario previsto, riportato in figura, che mostra semplicemente un po’ di normalità con il sostanziale rientro del campo termico nelle medie tipiche del periodo a seguito di una modesta ripresa del flusso zonale che smuoverà un po’ le acque. Ci siamo ridotti ad esultare per poco perché siamo ormai assuefatti al maltempo anticiclonico di matrice nord africana.

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