La bufala che perderemo la gravità per 7 secondi il 12 agosto 2026

0

La bufala che perderemo la gravità per 7 secondi il 12 agosto 2026

Perderemo la gravità nel 2026? La teoria dei sette secondi senza peso circola online, ma la scienza la smentisce punto per punto
www.greenme.it

L’idea che la Terra possa perdere la gravità per sette secondi nel 2026 ha tutte le caratteristiche della notizia perfetta per i social: breve, spaventosa, apparentemente documentata. In pochi giorni ha fatto il giro del mondo, rimbalzando tra Instagram, TikTok, Facebook e forum, accompagnata da numeri da brivido e da un’accusa pesante: la NASA saprebbe tutto e starebbe tacendo.

La data è sempre la stessa, 12 agosto 2026, l’orario pure, 14:33 UTC. A dare credibilità al racconto ci sarebbe un presunto documento segreto, Project Anchor, trapelato online nel novembre 2024. Ma quando si va a fondo, pezzo dopo pezzo, questa storia si sgonfia. E non poco.

Un documento talmente segreto da non esistere

Secondo la versione più diffusa, Project Anchor sarebbe un piano da 89 miliardi di dollari pensato per salvare personale “essenziale” da una catastrofe inevitabile: sette secondi senza gravità, con oggetti, persone e veicoli che si solleverebbero da terra per poi ricadere causando, a detta dei post, fino a 40 milioni di morti.

Questa narrazione non nasce da una ricerca scientifica né da una fuga di notizie verificabile. I fact-checker di Snopes, che hanno analizzato l’origine del rumor, non hanno trovato alcuna traccia reale del documento. Nessuna copia, nessun archivio, nessun riferimento in ambito scientifico o istituzionale. Le ricerche online, anche retroattive, non mostrano discussioni su Project Anchor prima della viralità social.

L’origine più antica individuata è un post pubblicato a fine 2025 da un account Instagram poi scomparso. Un profilo noto per racconti sensazionalistici, spesso di fantasia, costruiti con uno stile narrativo molto simile a quello dei testi generati automaticamente. Dopo la storia della “gravità zero”, lo stesso account ha pubblicato altri racconti apocalittici, del tutto scollegati dalla realtà.

La risposta ufficiale: la gravità non funziona così

Di fronte alla diffusione della notizia, la NASA è intervenuta in modo diretto, chiarendo un punto fondamentale che spesso viene ignorato: la gravità della Terra dipende dalla sua massa. Non da onde misteriose, non da eventi improvvisi, non da allineamenti cosmici.

Per perdere la gravità, anche solo per pochi secondi, la Terra dovrebbe perdere una parte enorme della propria massa complessiva: nucleo, mantello, crosta, oceani e atmosfera. Un evento che non è solo improbabile, ma fisicamente impossibile secondo le leggi che governano l’universo. Nemmeno un’eclissi solare, per quanto spettacolare, ha un impatto sulla gravità terrestre. Influisce sulla luce, non sul peso degli oggetti.

La teoria del complotto prova a sembrare credibile chiamando in causa le onde gravitazionali generate da buchi neri. Il problema è che qui la scienza viene piegata a una conclusione che non le appartiene.

Le onde gravitazionali esistono davvero e sono state osservate per la prima volta nel 2015. Sono minuscole increspature dello spaziotempo che, quando arrivano sulla Terra, producono effetti così piccoli da poter essere rilevati solo da strumenti estremamente sofisticati. Non sollevano persone, non fanno fluttuare automobili, non cancellano la gravità. Anche l’ipotesi di più onde che si “incrociano” non cambia la sostanza: non esiste alcun meccanismo capace di spegnere la gravità terrestre.

Perché proprio il 12 agosto 2026

C’è però un elemento vero, ed è probabilmente quello che ha reso la storia più credibile. Il 12 agosto 2026 è davvero una data importante per l’astronomia: è prevista una eclissi solare totale, visibile in alcune aree dell’emisfero nord e parzialmente anche in Italia.

Un evento affascinante, raro, che invita a guardare il cielo. Ed è qui che la disinformazione fa il salto: prende un fatto reale e lo trasforma in un presagio catastrofico. L’eclissi, però, non ha alcun legame con la gravità. È un gioco di ombre tra Sole, Luna e Terra, non un’anomalia fisica.

La vicenda dei “sette secondi senza gravità” racconta molto più di noi che dell’universo. Funziona perché usa numeri precisi, perché cita enti scientifici reali e perché insinua l’idea di un segreto nascosto. In un’epoca in cui la fiducia nelle istituzioni è fragile, basta poco per far sembrare plausibile anche l’impossibile.

La realtà, però, è molto meno drammatica e molto più rassicurante. Nel 2026 non perderemo la gravità, non esiste alcun piano segreto e non ci saranno milioni di morti per caduta. Ci sarà, invece, un’eclissi da osservare. E forse vale la pena fermarsi lì, con i piedi ben piantati a terra.

Fonte: Snopes

Share.

Leave A Reply