Il monitoraggio regolare della stratosfera al di sopra della California con un pallone ad hoc da parte di www.spaceweather.com dimostra che i raggi cosmici si sono intensificati oltre il 10% dal 2015 ad oggi.
Ricordiamo che I raggi cosmici sono costituiti in prevalenza da nuclei di elio (doppia carica positiva).emessi dal sole e dalle stelle e viaggiano nello spazio con una energia equivalente a quella di una palla da tennis lanciata a 40m al secondo.
A causa del declino in atto nell’attività ciclica undecennale dell’attività solare, anche il vento solare – l’insieme di elettroni, protoni e ioni di metalli pesanti – emerso dal sole è in calo. Ma il vento solare, essendo costituito da particelle cariche in movimento, per le leggi della Fisica genera un campo magnetico viaggiante alla velocità di 300/800 km/sec all’interno dello spazio interplanetario.
Tale campo magnetico, sempre per le leggi della fisica, tende a deviare di 90 gradi le particelle cariche (forza di Lorentz) – come appunto i raggi cosmici – diretti verso la terra. Ma quando il vento solare, nel suo ciclo di 11 anni, si indebolisce allora i raggi cosmici raggiungono più agevolmente la nostra biosfera.
Per di più anche il campo magnetico terrestre dovrebbe proteggerci contro questi raggi, attraverso le fasce di Van Allen ma – evento ancor più inquietante – anche il geomagnetismo si sta indebolendo. In particolare a livello globale, Il polo Nord magnetico si sta spostando regolarmente, fino a 40 km / anno, cosicché anche gli aghi delle bussole debbono essere modificate nel tempo. Inoltre, il campo magnetico globale si è indebolito del 10% nel corso del 19° secolo
Ma le maggiori variazioni sono avvenute negli ultimi anni, tra il 1999 e il 2016, secondo le misure delle sonde SWARM dell’ESA ( tre satelliti, SWARM-A, SWARM-B e SWARM-C lanciati nel 2013.). Ma là dove il campo magnetico terrestre si sta indebolendo di più, lì vi è da attendere un maggior bombardamento da parte dei raggi cosmici e quindi maggiori danni alla Biosfera
Nell’immagine di copertina, ben visibile il campo magnetico terrestre mappato dalla sonda SWARM dell’ESA. In quella mappa, il blu raffigura le aree della terra nelle quali il campo magnetico terrestre si è indebolito e il rosso invece mostra le regioni nelle quali si è rafforzato