Scoperto da Sea Shepherd un enorme traffico di pinne di squalo (VIDEO)
Gestito da spedizionieri a Hong Kong, in violazione del divieto di trasporto internazionale
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Nonostante tutti i principali vettori di merce abbiano vietato il trasporto di pinne di squalo, Sea Shepherd Global dice che una sua investigazione condotta per 3 mesi da nell’ambito dell’Operazione Apex Harmony «ha appurato che una gran parte delle spedizioni di pinne di squalo stanno ancora arrivando a Hong Kong grazie a linee aeree e spedizionieri che si erano impegnati a dire “No alle pinne di squalo” per quanto concerne il trasporto».

L’organizzazione, nota per i suoi attacchi alle baleniere giapponesi nell’Oceano antartico, ricorda che «In tutto il mondo gli squali sono in grossi guai, alcune delle loro popolazioni stanno diminuendo di oltre il 90%. Alcune specie, come lo squalo martello, si trovano di fronte a un reale rischio di estinzione».
Il 10 marzo, un consorzio che comprende le più importanti compagnie aeree e ONG si è riunito con rappresentanti di alto livello dell’Hong Kong customs and excise department e l’Hong Kong agriculture, fisheries and conservation department, per informarli sui risultati dell’investigazione condotta da Sea Shepherd e discutere questioni relative ai crimini perpetrati contro gli animali selvatici.

Gli ambientalisti spiegano che «La questione più importante sul programma era come prevenire che i prodotti ricavati da animali indicati nella lista Cites come specie a rischio di estinzione vengano trasportati senza che il vettore ne sia a conoscenza. Tra queste specie ci sono tipi di squali vulnerabili e a rischio di estinzione, presenti nel commercio di pinne di squalo a Hong Kong, per esempio lo squalo martello e lo squalo longimano».
Sea Shepherd Global evidenzia che «Sin dal 2010, i gruppi internazionali che hanno come scopo la conservazione della fauna selvatica si stanno focalizzando sulla catena di rifornimento di pinne di squalo esercitando pressioni sia nei confronti delle compagnie aeree, sia nei confronti degli spedizionieri, per ottenere il bando del trasporto delle pinne di squalo e dei prodotti derivati dagli squali. Eppure, è ancora molto praticato il riciclaggio di pinne prese da specie di cui la pesca è illegale, all’interno di consegne di pinne da specie di squali ancora pescate legalmente, sebbene non sostenibili. A suo merito, nel 2010 la Maersk, il più grande trasportatore del mondo, ha indicato la via da seguire, in qualità di prima compagnia ad aver posto in atto la messa al bando mondiale del trasporto di pinne di squalo, e le 16 compagnie più importanti a livello mondiale nel settore del trasporto mediante container hanno presto seguito tale esempio».
