«D’ESTATE HA SEMPRE FATTO…» MA ANCHE BASTA!

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«D’ESTATE HA SEMPRE FATTO…» MA ANCHE BASTA!

«D’ESTATE HA SEMPRE FATTO…» MA ANCHE BASTA!

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

«D’estate ha sempre fatto caldo. È luglio ed è normale che faccia caldo. Si chiama solleone perché è il periodo più caldo dell’anno ed è normale che faccia caldo».

Se fossero queste solo delle chiacchiere da bar, si potrebbe anche lasciar perdere. Ma nel momento in cui affermazioni come queste diventano convintamente una replica che pretende di smentire misure oggettive di temperatura e il loro confronto con il clima del periodo, allora il problema si fa serio. Molto serio. Dire infatti che ha sempre fatto caldo non dà alcuna informazione su qual è il livello di normalità del caldo. È normale che ci siano 30 °C? È normale che ce ne siano 35 o 40 °C? Quanti gradi ci devono essere affinché il caldo sia ritenuto normale? Dovrebbe essere una domanda banale ed altrettanto banale dovrebbe essere la risposta se si conosce il clima.

Il problema è proprio questo: non conoscere quali sono le temperature che mi devo aspettare, mese per mese, nella città in cui abito. Se a una località la climatologia assegna a luglio una temperatura di 30 °C e si registrano tra 28 e 32 °C vuol dire che viviamo giornate tipiche del periodo e possiamo quindi concludere, giustamente, che è normale che faccia QUESTO caldo. Ma se per dieci giorni consecutivi la temperatura oscilla tra 35 e 39 °C, cioè siamo tra 5 e 9 °C sopra la media climatica perché siamo nel pieno di un’onda di calore, allora non è più normale che faccia QUESTO tipo di caldo. Il confronto con il clima, infatti, ci dice che viviamo condizioni ANOMALE e se poi si verificano temperature record, questo caldo diventa anche ECCEZIONALE.

Non è quindi vero che d’estate ha sempre fatto caldo se non specifico quanto caldo dovrebbe fare e se quindi non effettuo un paragone. Perché l’essere nella norma scaturisce da un confronto, non lo si stabilisce con una misura singola: un po’ come quando confrontiamo i valori delle analisi cliniche con gli intervalli di riferimento per sapere proprio se quei valori sono… nella norma. È semplice. Bisogna quindi conoscere il clima di casa nostra per dare valutazioni oggettive e non per fare proclami senza senso che, scusatemi la franchezza, dimostrano solo che si parla senza sapere di che cosa si sta parlando

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