CALDO SÌ, MA SENZA ECCESSI ESTREMI: VEDIAMO PERCHÉ

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CALDO SÌ, MA SENZA ECCESSI ESTREMI: VEDIAMO PERCHÉ

CALDO SÌ, MA SENZA ECCESSI ESTREMI: VEDIAMO PERCHÉ

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Non abbiamo mai parlato di rinfrescata al seguito del passaggio delle condizioni di instabilità che sono transitate nelle ultime 72 ore. Nell’intervento del 28 giugno, abbiamo invece puntualizzato in questi termini: «Parliamo di fine dell’ondata di calore e non di un vero e proprio refrigerio che significherebbe raggiungere condizioni termiche inferiori alla media. Sembra una quisquilia, ma non lo è. Le temperature diminuiranno e si porteranno più vicine alla climatologia di inizio luglio, vale a dire su valori per lo più compresi tra 28 e 32 °C con qualche picco superiore. Partendo da condizioni caratterizzate da calura intensa con temperature massime spesso tra 35 e 39 °C e con picchi intorno ai 40 °C su alcune aree del Nord, ci avvieremo verso una situazione sicuramente più sopportabile».

Ho voluto sottolineare questo passaggio per porre alla vostra attenzione il confronto tra le temperature massime che abbiamo sperimentato domenica 28 giugno e quelle attese per lunedì prossimo, 6 luglio. Come detto nella precedente analisi, nei primi giorni della prossima settimana si attende un lieve incremento termico che farà raggiungere i valori più elevati in Pianura Padana, nelle zone interne del Centro specie tra Toscana, Umbria e Lazio e poi tra foggiano, area metapontina, cosentino e zone interne delle due Isole Maggiori: per quanto riguarda in particolare le regioni centro-settentrionali, si tratta delle stesse zone dove proprio domenica scorsa si sono raggiunte le temperature più elevate dell’onda di calore.

Se però domenica 28 giugno i valori previsti erano per lo più compresi tra 36 e 40 °C con la maggior parte della Pianura Padana e di alcune aree tra Toscana, Umbria e Lazio oltre i 38 °C (figura a sinistra), per lunedì 6 l’intervallo termico nel quale cadrà la maggior parte dei valori sarà probabilmente compreso tra 32 e 36 °C. Tuttavia, specie per il Nord, l’area esposta a valori superiori a 34 °C – che rappresenta la soglia intermedia dell’intervallo – sarà meno estesa dell’area in cui domenica scorsa i valori erano superiori ai 38 °C. In linea di massima, si tratta di circa 4-5 °C in meno, sufficienti sicuramente a smorzare i picchi e gli estremi. Non dimentichiamoci che non sono però questi ultimi il metro di misura per valutare quanto fa caldo, ma le medie climatiche di riferimento: le temperature previste per lunedì 6 saranno intorno alla media al Sud e sulle Isole, tra 2 e 4 °C sopra la media al Centro e al Nord-Est e tra 4 e 6 °C sopra la media al Nord-Ovest, con picchi fino a 8 °C sopra la media sulle Alpi centro-occidentali. Farà quindi caldo, senza gli eccessi di giugno ma comunque con uno stato termico che rimarrà improntato su valori superiori al clima di riferimento per almeno due terzi della penisola almeno fino a metà della prossima settimana: cerchiamo di guardare sempre la situazione nel suo complesso

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