L’EVOLUZIONE DELL’ONDA CALDA DALLA FRANCIA ALL’ITALIA, CON UN INTERMEZZO INSTABILE

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L’EVOLUZIONE DELL’ONDA CALDA DALLA FRANCIA ALL’ITALIA, CON UN INTERMEZZO INSTABILE

L’EVOLUZIONE DELL’ONDA CALDA DALLA FRANCIA ALL’ITALIA, CON UN INTERMEZZO INSTABILE

Di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Siamo sotto l’influenza di un campo anticiclonico di matrice subtropicale che nel corso degli ultimi giorni è tornato a intensificarsi sull’Europa occidentale, seguendo grossomodo lo stesso copione delle precedenti due espansioni avvenute a fine maggio e a fine giugno.

Al momento, la nostra penisola è disposta sul fianco orientale del promontorio e quindi risente marginalmente dell’afflusso diretto di aria calda che ha invece iniziato a investire la Francia da lunedì: solo il versante occidentale dell’Italia, più vicino all’area europea che risente maggiormente delle condizioni canicolari, è interessato da un caldo più intenso che, limitatamente alla giornata odierna, raggiungerà probabilmente un picco elevato sulle regioni centro-occidentali del Nord per venti di foehn che potrebbero far registrare valori tra 37 e 39 °C, con punte non escluse anche di 40 °C.

Questo stallo anticiclonico durerà fino al fine settimana (fig. 1): la posizione ancora abbastanza defilata del promontorio potrebbe temporaneamente permettere l’ingresso di aria relativamente più fresca in quota, in grado di generare instabilità atmosferica tra venerdì e domenica partendo dal Nord in direzione delle regioni centrali e del sud peninsulare, probabilmente fino alla Basilicata. Nonostante la formazione di temporali, che potrebbero essere localmente intensi, le temperature perderanno solo qualche grado e seguiteranno a mantenersi al di sopra della media stagionale, in attesa di una seconda ripresa che inizierà a farsi strada proprio nel week-end a partire dalla Sardegna e che nel corso della prossima settimana inizierà a interessare la nostra penisola, andando a interessare soprattutto le nostre regioni centro-meridionali e dando quindi il via al passaggio dalla prima alla seconda fase di questa terza ondata di calore.

Entro giovedì 16 luglio, infatti, si concretizzerà la rotazione dell’asse della cresta anticiclonica sotto la spinta della circolazione di bassa pressione presente sulle coste sud-occidentali europee. A causa di questa evoluzione, il pescaggio della massa d’aria subtropicale acquisterà connotati sempre più continentali perché il flusso subtropicale tenderà a provenire direttamente dall’entroterra sahariano: ne dà testimonianza la risalita dell’isoterma di 25 °C a 850 hPa – cioè a circa 1500 metri – che tra martedì 14 (fig. 2) e giovedì 16 (fig. 3) avrà probabilmente conquistato le due Isole Maggiori, preceduta dall’isoterma di 20 °C che si sarà probabilmente portata fin sulle coste balcaniche e sulla Pianura Padana: se quindi le regioni settentrionali si troveranno più ai margini della parte più intensa dell’avvezione di aria sahariana pur mantenendo condizioni di caldo, il Centro-Sud sperimenterà probabilmente temperature a 850 hPa per lo più comprese tra 21 e 24 °C e valori che potrebbero anche superare alla stessa quota i 25 °C proprio sulle due Isole Maggiori.

Dal fine settimana, partendo dalla Sardegna, ci aspettiamo quindi il passaggio alla seconda fase dell’ondata di calore con un ulteriore incremento termico che valuteremo tra qualche giorno: al momento possiamo solo dire che con temperature a 850 hPa tra 21 e 24 °C il caldo diventa intenso e sopra i 25 °C può diventare molto intenso o estremo: con il verificarsi di particolari condizioni legate alla morfologia del territorio e alla sua interazione con la circolazione a scala locale, non ancora valutabili tenendo conto dell’attuale distanza temporale, nel primo caso i picchi termici possono raggiungere i 40-43 °C e nel secondo caso i 43-46 °C

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