𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗼𝘀𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗼𝘀𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮
tratto ad INGVAMBIENTE
Circa 2,4 miliardi di anni fa, un aumento improvviso nella concentrazione dell’ossigeno libero in atmosfera cambiò per sempre il destino del nostro pianeta.
Quello che oggi è il gas della vita, allora fu la causa di una delle più grandi crisi biologiche della storia della Terra.
Durante il cosiddetto “Grande Evento di Ossidazione”, i cianobatteri iniziarono a produrre grandi quantità di ossigeno attraverso la fotosintesi. Ma quell’ossigeno reagì con il metano, un potente gas serra che fino a quel momento manteneva calda la Terra, riducendone drasticamente l’effetto serra.
Il pianeta si raffreddò, i ghiacci si estesero fino ai tropici e la Terra divenne quasi interamente congelata: la cosiddetta “Snowball Earth”, durata centinaia di milioni di anni.
Per le antiche forme di vita anaerobiche, l’ossigeno fu tossico: molte si estinsero. Ma da quella catastrofe nacque una nuova era. L’atmosfera con una maggiore concentrazione di ossigeno aprì la strada alla formazione dello strato di ozono che ha iniziato a proteggere la Terra dalle radiazioni solari, alla vita aerobica e alla straordinaria diversità biologica che abita oggi il nostro pianeta