INTENSO PASSAGGIO TEMPORALESCO MERCOLEDÌ 15 LUGLIO AL NORD
INTENSO PASSAGGIO TEMPORALESCO MERCOLEDÌ 15 LUGLIO AL NORD
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Siamo sotto l’influenza di un solido promontorio nord africano, in fase di ulteriore intensificazione nelle prossime 48 ore quando raggiungerà il massimo rigonfiamento verticale delle proprie superfici isobariche tanto da portare quella di 500 hPa a superare i 6000 metri a sud della Sardegna. Anche le regioni settentrionali risentono della presenza della figura anticiclonica, sebbene si trovino un po’ ai margini e quindi più esposte a modesti cedimenti della struttura subtropicale ad opera di infiltrazioni di aria umida e moderatamente instabile che per il momento influenzano soprattutto il settore alpino. Tuttavia, nella giornata di domani un impulso un po’ più organizzato riuscirà ad attraversare velocemente le nostre regioni settentrionali da ovest verso est e favorire così il rapido sviluppo di temporali soprattutto tra il pomeriggio e la serata.
Possiamo comprendere questa evoluzione osservando proprio il passaggio, sul Nord Italia, di un piccolo avvallamento che subirà la linea nera contrassegnata dal numero 588 – in gergo tecnico diciamo che l’isoipsa di 588 decametri (o 5880 metri) di altezza di geopotenziale a 500 hPa subirà un temporaneo cedimento – per permettere il transito di condizioni di instabilità qui rappresentate facendo riferimento alla vorticità positiva e quindi alla predisposizione dell’atmosfera di creare moti verticali ascendenti in grado di funzionare come un grande aspirapolvere (fig. 1).

Se ricordate gli interventi del Capitano Paolo Sottocorona, il noto meteorologo era solito mostrare questo tipo di mappe parlando di aria stabile quando si vedevano le macchie blu (vorticità negativa) e di aria instabile quando si vedevano le macchie rosse (vorticità positiva): focalizzando l’attenzione su un particolare della situazione prevista sul Nord Italia, si nota che il cedimento temporaneo dell’isoipsa di 5880 metri accompagnerà il passaggio di una “macchia rossa” e quindi condizioni favorevoli agli sviluppi temporaleschi.
Date le condizioni ambientali preesistenti, caratterizzate da elevate temperature e da elevati tassi di umidità, ci troviamo in presenza di un enorme carico di energia potenziale che l’atmosfera avrà a disposizione per alimentare la fenomenologia lungo tutto l’asse padano-veneto, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, con qualche strascico possibile anche in Liguria specie sulle aree interne del Centro-Ponente. È proprio per questo motivo che i temporali potranno risultare anche intensi e quindi essere accompagnati da piogge a carattere di nubifragio, da grandinate e da violente raffiche di vento.
