LA PROBABILE EVOLUZIONE DEL CALO TERMICO TRA VENERDÌ 17 E GIOVEDÌ 23 LUGLIO

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LA PROBABILE EVOLUZIONE DEL CALO TERMICO TRA VENERDÌ 17 E GIOVEDÌ 23 LUGLIO

LA PROBABILE EVOLUZIONE DEL CALO TERMICO TRA VENERDÌ 17 E GIOVEDÌ 23 LUGLIO

di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera

Ci sarà ancora da pazientare qualche giorno, ma aggiornamento dopo aggiornamento inizia a delinearsi in modo sempre più affidabile il cambiamento di circolazione che metterà fine a questa intensa ondata di calore. Se il promontorio nord africano raggiungerà l’apice della propria intensità tra oggi e domani, il picco del trasporto di aria molto calda subtropicale toccherà la massima espansione verso la nostra penisola nella giornata di venerdì 17, per poi iniziare lentamente ad attenuarsi a partire dalle regioni settentrionali.

Con buona probabilità, dovranno infatti passare tra i cinque e i sei giorni da questa data affinché la bolla di aria calda si sgonfi completamente e su tutta la nostra penisola si avverta il passaggio di consegne tra la massa d’aria sahariana e quella più fresca che, alla lontana, sarà di matrice artica. Nelle figure in allegato si mostra l’anomalia della temperatura a 850 hPa, cioè a circa 1500 metri, valutata tenendo conto dello scenario medio calcolato considerando tutte le soluzioni del modello. Queste indicazioni, che mostrano il graduale cambio di passo da una situazione caratterizzata da una massa d’aria molto più calda del normale ad una più fresca del normale per le nostre latitudini in questo periodo dell’anno, sono utili proprio per avere una prima idea sull’entità del cambiamento di circolazione che potrebbe essere significativo. Si potranno ancora avere degli aggiustamenti, per cui invito a considerare questa analisi come una valutazione ancora sommaria sul calo termico che in quota potrebbe essere anche dell’ordine di 8-12 °C.

Come abbiamo detto, questa nuova situazione sarà legata allo sviluppo meridiano di una saccatura che inizierà ad adagiarsi sull’arco alpino e prealpino, con la propria curvatura ciclonica, tra venerdì e sabato e sollecitare così il probabile sviluppo di nuovi fenomeni intensi. È ancora presto per dare indicazioni sugli effetti di questa nuova circolazione in progressiva estensione verso la penisola e quindi sui fenomeni che si potrebbero eventualmente generare dal contrasto tra la nuova massa d’aria e quella molto più calda e umida preesistente. Seguiranno nuove valutazioni nel corso dei prossimi giorni.

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